Gazzetta di Reggio

Reggio

Fatture false per evadere 30 milioni: sequestri anche a Reggio Emilia

Fatture false per evadere 30 milioni: sequestri anche a Reggio Emilia

1 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA  In cinque anni (dal 2010 al 2015) hanno emesso fatture per operazioni inesistenti per un totale di circa 30 milioni di euro, con le quali hanno evaso tributi - Iva, Ires, e Irap - per otto milioni. Guadagni illeciti reinvestiti anche a Reggio Emilia, dove sono stati sequestrati alcuni immobili.

I guadagni consentivano tre fratelli di origine foggiana, operanti in Emilia attraverso le società del consorzio «Ciemme Parma» (con sede nel comune di Sorbolo), di offrire sul mercato servizi di manutenzione degli impianti industriali a prezzi stracciati rispetto alla concorrenza.

E' in sintesi quanto scoperto dalla Guardia di finanza di Fidenza nell'operazione «Daunia», coordinata dalla procura di Parma. Ieri le Fiamme gialle, hanno quindi dato esecuzione ad un provvedimento di sequestro autorizzato dal gip di beni del valore equivalente alle imposte evase (otto milioni), mettendo i sigilli a immobili ubicati nei comuni di Reggio Emilia, Montechiarugolo (Parma) e Foggia, oltre a diverse partecipazioni societarie e disponibilità finanziarie - per 3,4 milioni - sparpagliate in numerosi conti correnti.

Sequestrati inoltre un auto e svariati orologi di marche pregiate. Quattro le persone denunciate: i tre fratelli e un commercialista di Foggia, che con artifici contabili avrebbe permesso di distrarre dalle casse aziendali ingenti liquidità, facendo inoltre figurare pagamenti a falsi fornitori, con bonifici ed assegni in realtà intascati dagli organizzatori della frode.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google