«I più piccoli nella morsa Sì a soldi a fondo perduto»
L’affondo
«La povertà cresce e l’incremento è stato spinto da piccoli commercianti e lavoratori autonomi: i “piccoli” dell’economia». A segnalarlo è Mariafrancesca Sidoli, assessora al Commercio del Comune di Reggio che avverte: «Serve un “patto sociale”, quindi leale», perché «è evidente quanto le misure assunte nel nuovo decreto colpiscano “ad ampio spettro” diversi settori dell’economia, con danno prevedibile, anzi certo, a numerose imprese». Nella morsa c’è il mondo delle partite Iva: «Non è pensabile che questi operatori economici possano resistere a lungo, a reddito zero o diminuito» e «come amministratore pubblico, non posso non mantenere uno sguardo d’insieme, cosciente sia del grave pericolo sanitario, sia della potenziale frattura sociale – dice – È prioritario salvaguardare il più possibile gli ambiti della sanità e della scuola. È pacifico. A questi sacrifici, sostenuti da un settore nell’interesse di tutti, oggi, non domani o chissà quando, devono corrispondere certezze da parte dello Stato: ristoro concreto e immediato a chi deve chiudere, con facilitazioni di accesso al credito o allo sgravio fiscale. E dobbiamo corrispondere tutti noi, con responsabilità, facendo la nostra parte. Gli operatori economici mi troveranno al loro fianco, affinché lo Stato faccia seguito alle promesse con azioni plausibili, tempestive e reali: liquidità immediata a fondo perduto, cassa integrazione, riduzione di imposte e affitti e, laddove possibile, il ritorno a misure meno restrittive».
«Energie, lavoro e risorse dovranno essere reindirizzati affinché si possano trovare sostegno e rilancio nel più breve tempo possibile. Ci salveremo se avremo uno sguardo responsabile gli uni verso gli altri». —
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