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Omicidio di S. Valentino La paura per la pandemia fa saltare le deposizioni

t.s.
Omicidio di S. Valentino La paura per la pandemia fa saltare le deposizioni

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Stenta a decollare – in Assise a Reggio Emilia – il processo sull’omicidio (la sera di San Valentino del 2014) del pakistano 22enne Ahmed Waqas.

Ieri mattina, addirittura, nessuno dei testimoni dell’accusa si è presentato a deporre. Per quale motivo? Alcuni testi vivono all’estero e gli spostamenti in epoca Covid fanno decisamente paura, inoltre in un procedimento con di mezzo un delitto non è difficile riscontrare reticenze o “scuse” per evitare di deporre, infine non è chiaro come la comunità pakistana stia vivendo questa delicata vicenda e certe assenze in aula potrebbero anche spiegarsi con un “muro” alzato su questa storia di sangue da parte di chi – anche solo indirettamente – ne era entrato in contatto o aveva saputo particolari dell’omicidio.

Davanti ad un simile “deserto” in udienza, il pm Giacomo Forte – una volta ottenuto il consenso delle parti – ha depositato i verbali relativi agli interrogatori resi in fase d’indagine da 5 testimoni non presentatisi ieri in Assise, inoltre ha rinunciato a sentirne altri in programma per la prossima udienza. Sinora sono state una decina le deposizioni rese in aula. «I testimoni non hanno sinora fornito elementi utili al procedimento» è anche stavolta il significativo commento dell’avvocato Mario Di Frenna che assiste lo zio della vittima costituitosi parte civile. In udienza presente anche l’avvocatessa Antonella Corrente (in sostituzione del collega Francesco Tazzari) a tutela del padre del 22enne ucciso (pure il genitore si è costituito parte civile). Secondo il pm Forte – titolare dell’inchiesta – Waqas era giunto a Fabbrico dal Pakistan senza documenti, per cambiare vita: in realtà finì in una trappola tesagli da due connazionali, cioè il 48enne Mustapha Ghulam (già condannato a 14 anni) e il 41enne Shamraiz Sadiq Naveed, che la notte del 15 febbraio 2014 lo uccisero.

Quest’ultimo, attualmente libero, è al centro del processo in Assise e anche ieri era presente in aula. —

t.s.

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