Investito da una fiammata mentre accende la stufa, grave
Australiano di 35 anni in prognosi riservata al Grandi Ustionati di Parma L’incidente lunedì sera in una casa nella frazione di Fola, dove è ospite
carpineti
Ustioni su oltre il 30% del corpo, ferite profonde che se per ora non fanno temere per la vita fanno comunque preoccupare.
È piuttosto serio il quadro clinico dell’uomo di nazionalità australiana che lunedì sera è rimasto ustionato dalle fiamme di una stufa in un’abitazione fra le frazioni Fola e Santa Caterina, nella zona carpinetana che dal monte di San Vitale ridiscende verso il corso del fiume Secchia e verso il Castello delle Carpinete. Il 35enne si trovava in casa con un’amica che risiede nel piccolo borgo, e che lo sta ospitando in questo periodo. In settimane di temperature ancora miti ma comunque in discesa, e segnate dalla presenza di intensi momenti di pioggia, alla sera è necessario ricorrere al riscaldamento.
Durante le manovre per cercare di dar maggior potenza ad una stufa, l’uomo è stato investito da una violenta e ampia fiammata di ritorno, generata forse dall’uso di un accelerante, utilizzato appunto per rinvigorire il processo di bruciatura. La vampata ha praticamente travolto l’uomo, provocando immediate, profonde lacerazioni.
La padrona di casa ha subito dato l’allarme al 118 e alla Fola sono arrivate l’ambulanza della Croce Rossa di Carpineti e l’automedica dell’ospedale Sant’Anna di Castelnovo Monti ed è stato attivato anche l’elicottero di Pavullo, poi bloccato a causa dello scendere della notte e della pioggia battente in quel momento.
I sanitari hanno subito medicato il ragazzo, rimasto cosciente, chiedendo spesso una mano all’ospite per qualche traduzioni all’inglese, e dopo le prime verifiche sul posto i medici hanno deciso per il ricovero immediato. L’ambulanza è partita alla volta dell’ospedale Maggiore di Parma, dove il 35enne si trova tutt’ora ricoverato, in prognosi riservata, sotto stretta osservazione nel reparto Grandi Uustionati.
Nella casa di Fola sono arrivati anche i vigili del fuoco e i carabinieri che hanno effettuato le verifiche all’interno dell’edificio per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto. —
adriano arati
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