Gazzetta di Reggio

Reggio

Lo sport di base rischia di sparire «Ma il Comune è al vostro fianco»

Massimo Sesena
Lo sport di base rischia di sparire «Ma il Comune è al vostro fianco»

L’assessore Raffaella Curioni e le nuove norme anti Covid «Necessarie anche se penalizzano chi ha rispettato le leggi»

4 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA

«A nessuno può sfuggire oggi la gravità della situazione che ha portato ai provvedimenti contenuti nell’ultimo Dpcm che quindi va applicato. Allo stesso modo – sottolinea l’assessora allo sport del Comune Raffaella Curioni – però comprendiamo e condividiamo le ragioni di chi sostiene che in alcuni punti questo decreto penalizzi in maniera pesante alcuni settori della vita del Paese come lo sport di base».

La sfida degli enti locali nella continua battaglia contro la curva epidemica è ancora una volta su due fronti: da una parte, la difesa dei provvedimenti impopolari che il governo è stato sin qui costretto ad adottare; dall’altra la necessaria tutela di un sistema – quello del volontariato e dell’associazionismo sportivo – già sfibrato dal primo pesantissimo lockdown che rischia di non rialzarsi più dopo questo ennesimo stop deciso dall’esecutivo su input dei dati sulla diffusione del Covid 19 .



Come per la scuola, tra l’incudine e il martello, a Reggio ci sono per esempio, gli enti locali chiamati anche stavolta a interpretare, commisurare e magari anche provare a migliorare l’azione del governo centrale, laddove può sembrare – e probabilmente è – decisamente penalizzante. «La situazione nazionale è grave – è la premessa di Raffaella Curioni – magari a Reggio la percezione è leggermente migliore che in altri posti, ma nemmeno qui possiamo permetterci di sottovalutare l’andamento dell’epidemia. Detto questo, è sotto gli occhi di tutti che in alcuni suoi aspetti l’ultimo decreto rischi di essere eccessivamente penalizzante verso il mondo sportivo nel suo insieme: penso alle società dilettantistiche che magari hanno in gestione impianti sportivi e devono già fare i conti con le perdite derivate dal precedente blocco delle attività».

Invero, la spiegazione dell’accoppiata avverbio/aggettivo (“eccessivamente penalizzante”), l’assessora Curioni la dà subito dopo. «Per quella che è la mia esperienza di questi mesi – dice – la stragrande maggioranza delle società sportive e anche dei gestori di palestre, anche per salvaguardare i posti di lavoro, hanno seguito con grande senso di responsabilità ciò che veniva loro chiesto in termini di rispetto delle norme anti-contagio, investendo anche molto denaro nei presidi di protezione e nelle dotazioni di sicurezza. Per questo – sottolinea l’assessore – ci auguriamo che ilGoverno possa rimodulare in qualche punto i suoi provvedimenti riconoscendo a chi ha fatto di tutto per prevenire il peggio. E se così non dovesse essere, sarà importante che queste nuove limitazioni rispettino la loro data di scadenza».



E al di là dei desiderata circa le azioni del governo centrale? «Reggio è pronta a fare la sua parte per sostenere le società sportive. E le nostre iniziative, sovvenzioni e finanziamenti dal Comune e dalla Fondazione per lo sport che siamo pronti a confermare e ad incrementare, dovranno andare di pari passo – sottolinea la Curioni – con il ristoro che l’esecutivo ha già promesso con sgravi fiscali e contributi a fondo perduto. E con i contributi che la Regione ha deciso di stanziare. Posso anticipare che sarà prorogato il termine per le domande di partecipazione al bando della Regione che scadeva alla fine di questo mese. E questo per dare modo ad altre realtà di partecipare».

Sin qui la gestione emergenziale. Ma – è il pensiero della giunta Vecchi – sarebbe un errore non cogliere anche da questo momento di crisi una opportunità di rilancio. «Una opportunità di rilancio – è il pensiero di Raffaella Curioni – che parta da un piano di investimenti importanti per arrivare una grande riforma dello sport che non risparmi nemmeno un confronto sugli strumenti che il Pubblico ha a disposizione nella gestione dello sport».

Il riferimento è alla Fondazione per lo Sport che – si ricorderà – nell’immediato post-lockdown fu al centro di una accesissima polemica. Quello, per la giunta e per il sindaco Vecchi in particolare è un dossier ancora aperto. Ed è probabilmente per questo che l’assessora Curioni evita di entrare nel merito di quello che – sottolinea – sarà «un percorso di confronto con tutto il mondo dell’associazionismo e dello sport di base».



Ovviamente, a questo dialogo con le società sportive boccheggianti come non mai il Comune non può permettersi di presentarsi a mani vuote. «Nel piano di investimenti da qui al 2024 – dice l’assessora – ci sono i progetti principali a sostegno dello sport reggiano, per quello di alto livello e per quello di base».

«In queste ore – spiega – stiamo proseguendo il confronto sui campi di via Agosti. In quell’area abbiamo previsto un investimento di 1,5 milioni per rimettere in piedi 15 campi da calcio a disposizione della Reggiana e non solo. Poi ci sono i 2,5 milioni previsti per il definitivo restyling del Pala Bigi, c’è il progetto della nuova pista d’atletica al Campovolo, un impianto che dovrà mandare in pensione il Camparada e infine il 9 novembre arriverà in Consiglio comunale il progetto della pista polivalente del Centro sociale Pigal: 250mila euro di spesa per una struttura che, oltre a dare risposte alle società di pattinaggio, potrà servire anche per altre discipline, dal calcetto amatoriale al basket». —





Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google