Vuole comprare droga Pestato e rapinato dentro le ex Reggiane
Un giovane italiano denuncia l’aggressione di tre stranieri La polizia avvia le indagini e trova un panetto di hascisc
REGGIO EMILIA
«Aiutatemi, mi hanno pestato alle ex Reggiane». È la richiesta di aiuto arrivata, nella notte tra lunedì e ieri, alla centrale operativa del 113. Dall’altra parte del telefono un giovane italiano che è parso impaurito e che è stato trovato malconcio e dolorante dai poliziotti della squadra mobile.
Secondo quanto ha raccontato, si è trattato di un’aggressione legata allo spaccio cittadino che ha il suo epicentro in via Agosti: recatosi alle ex Reggiane per comprare una dose di droga, il tossicodipendente sarebbe stato aggredito e rapinato da almeno tre africani, a suo dire sconosciuti.
Davanti agli agenti il ferito, agitato e poco presente, ha dichiarato di essersi recato tra i capannoni abbandonati per acquistare una dose.
Una volta all’interno delle ex Officine Reggiane è stato accerchiato da un gruppo di stranieri che prima lo hanno picchiato a suon di calci e pugni e poi lo hanno rapinato dei pochi soldi che aveva in tasca, 7 euro.
I volontari di un’ambulanza hanno prestato le prime cure al giovane, poi trasportato al pronto soccorso dell’ospedale Santa Maria Nuova.
Lì le sue condizioni si sono rivelate non gravi: nonostante lesioni ed ecchimosi, se la caverà con una prognosi di poche settimane, tanto che ieri è stato dimesso.
Ovviamente la versione dell’interessato – al momento l’unica disponibile e alquanto generica – sarà passata al vaglio degli investigatori.
È indubbio che l’episodio sia riconducibile agli stupefacenti, mentre non è altrettanto certo che si sia trattata di un’aggressione fortuita nei confronti di un malcapitato e semplice acquirente.
Intanto il giorno dopo l’ennesima violenza alle ex Reggiane, vale a dire ieri mattina all’alba, per volere del questore Giuseppe Ferrari l’ex area industriale è stata passata al setaccio, con il duplice obiettivo di rintracciare gli autori dell’aggressione nonché di monitorare le presenze dei senzatetto.
Cinque equipaggi della polizia di Stato, compresi il Reparto prevenzione crimine e l’unità cinofila della Municipale, hanno scandagliato tra le misere masserizie dei ricoveri di fortuna. I risultati non sono mancati: grazie al fiuto del cane poliziotto è saltato fuori un etto di hascisc in panetto, nascosto nel verde com’è abitudine dei pusher, e sono stati rintracciati quattro stranieri senza documenti. Accompagnati negli uffici di via Dante per l’identificazione, dei quattro una sola è risultata clandestina, una donna nigeriana già denunciata in precedenza per violazione dell’ordine del questore; la recidiva è stata accompagnata al Cpr di Roma, in attesa del rimpatrio. —
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