Gazzetta di Reggio

Reggio

Camera di commercio 

Aumenta il numero delle imprese nel trimestre luglio-settembre

L.V.

Il saldo tra aperture e chiusure risulta positivo per 199 unità La crescita trainata dalle costruzioni e dal settore terziario 

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REGGIO EMILIA

È a dir poco sorprendente il fatto che, nella nostra provincia, a dispetto della ormai lunga fase di pandemia, sia continuato a crescere il numero delle imprese in attività. Nel trimestre luglio-settembre 2020 il saldo fra le nuove e quelle che hanno chiuso i battenti risulta infatti positivo di 199 unità. Per trovare un incremento ancor più consistente bisogna risalire all’ormai remoto terzo trimestre del 2011, nove anni fa. L’incoraggiante nota economica positiva emerge dalle ricerche svolte dall’Ufficio Studi della Camera di Commercio reggiana che, analizzando i dati riportati nel Registro Imprese, indica in 54.006 le aziende attive con un tasso di crescita trimestrale pari allo 0,4%. Sono state infatti 610 le nuove aperture e solo 411 le cessazioni ed è pure interessante constatare che la positiva differenza fra natalità e mortalità del terzo trimestre 2020 è diffusa e spalmata in quasi tutti i settori.

La crescita è trainata soprattutto dalle costruzioni che erano 11.629 a fine giugno e sono diventate 11.696 (67 in più) a fine settembre con un rialzo dello 0,6%. Ancor più marcata (+1%) l’ascesa delle imprese che si occupano dei lavori di completamento e finitura di edifici, ed è pure salito (+0,8%) il numero di chi svolge lavori di tinteggiatura e posa in opera di vetri. Niente male anche le imprese del terziario (56 in più pari allo 0,6%) che curano attività di supporto alle altre attività; a fine settembre se ne contavano 10.159 con un balzo dello 0,9% contando i lavori professionali, scientifici e tecnici. Il comparto comprende svariate funzioni che vanno dalla direzione aziendale e consulenza gestionale al design di moda e industriale, dal disegno tecnico alla ricerca scientifica e sviluppo. L’intero comparto ha superato le duemila imprese.

Segno positivo anche per i servizi di noleggio e le agenzie di viaggio (+0,9%), le attività legate alla logistica (+0,5%), quelle immobiliari (+0,2%) edi compiti di informazione e comunicazione (+0,8%). In rialzo inoltre il terziario (+1%) che comprende le aziende che svolgono servizi alle persone: tre mesi prima se ne contavano 3.275, il 30 settembre 3.307. Trend attivo pure per il commercio che ha contato 10.562 aziende (+0,3%) ed una analoga crescita ha riguardato le imprese che si occupano di alloggio (184) e ristorazione (3.076). Quadro stabile infine, senza sostanziali variazioni, per le imprese dell’industria (7.338) comprendendo il settore manifatturiero (7.315 aziende) e le attività estrattive (23 imprese), come per l’agricoltura (5.876). L’unica lieve flessione è nell’ambito delle public utilities, ovvero le imprese impegnate nella fornitura di energia elettrica, gas, acqua, gestione reti e rifiuti, scese da 143 a 141 unità. —

L.V.

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