Cna al fianco dei lavoratori «Chiudere tutto non serve meglio fare più controlli»
REGGIO EMILIA
È scesa in piazza la Cna reggiana al grido di “Bonus ristorazione anche per le realtà artigianali”, “Ristori totali e immediati per le attività colpite”, “Palestre: sì ai controlli, no alle chiusure indiscriminate”, “Attività fieristiche una filiera “sicura”, “Pullman fermi, autobus strapieni. Fateci lavorare, per la salute di tutti”, “Cinema e teatri, sì al rispetto dei protocolli, no alla chiusura”.
Al sit-in, organizzato martedì davanti alla sede provinciale di via Maiella, hanno partecipato un gruppo ristretto di dirigenti e funzionari (per ragioni di sicurezza) tra cui il direttore generale Azio Sezzi e i vicepresidenti Cna Laisa Rinaldi, Debora Bondavalli e Giorgio Francia.
Un futuro dai tratti incerti non fa bene a piccole imprese, artigiani, professionisti che a stento sono sopravvissute alla scorsa primavera e che oggi hanno davanti agli occhi lo spettro di un’altra chiusura. Per questo, sostiene la Cna, «è difficile comprendere la logica della chiusura alle 18 delle attività di ristorazione e lo stop totale a palestre, centri benessere, attività fieristiche, cinema, teatri e relative filiere: stiamo parlando di imprese che hanno propri protocolli di riferimento e che hanno investito sensibilmente, nonostante un anno non certo facile, per rispettare tutte le procedure di contrasto all’epidemia».
Le richieste di Cna sono molto chiare, a partire dal ristoro totale e a fondo perduto e con tempi certi: «Il governo – afferma il direttore di Cna Reggio Emilia, Azio Sezzi – ha annunciato misure di ristoro per oltre 300mila aziende soggette alle restrizioni del Dpcm spiegando che i contributi, superiori a quelli già erogati in precedenza, dovrebbero arrivare entro metà novembre. Cna chiede con forza che questi contributi arrivino a tutte le imprese a cui è stata imposta la chiusura, senza più ricorrere a coefficienti di fatturato o discriminazione su codici Ateco. Ogni settore della ristorazione, ogni palestra e centro benessere, ogni cinema e teatro, ogni operatore delle rispettive filiere deve avere la certezza di ricevere in tempi brevi il contributo dello Stato». La “ricetta per l’emergenza” di Cna prevede ulteriori misure per la sopravvivenza delle piccole imprese da attuare il prima possibile: «Stop immediato alle chiusure indiscriminate ponendo più attenzione all’intensificazione e all’efficacia dei controlli, prolungamento dello strumento della cassa integrazione, messa a disposizione di compensazioni economiche per gli affitti, “tregua fiscale” in accordo con l’Agenzia Entrate». —
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