«Il sindaco doveva ammettere la sconfitta sull’area ex Kis»
Affondo del capogruppo d’opposizione Zani dopo lo stop al progetto dell’impianto «Bellaria parla di grande competenza, ma è stato raggiunto il nostro obiettivo»
CADELBOSCO SOPRA
«La comunità di Cadelbosco ha vinto la sua battaglia contro una frettolosa e inconsapevole scelta politica fatta dal sindaco Luigi Bellaria, dalla sua giunta e dal gruppo di maggioranza».
Così replica il capogruppo Marino Zani, a nome di “Cadelbosco per tutti”, dopo aver appreso che gli enti partecipanti alla Conferenza dei servizi di lunedì 26 su invito del responsabile del procedimento architetto Cristina Scaravonati, hanno espresso la loro posizione vincolante che non consente il proseguo dell’istruttoria sul progetto insediamento ex ceramiche Kis. E Zani aggiunge: «Ancora una volta apprendiamo le novità dai giornali, come da copione di quest’anno, per la continua e totale mancanza di senso istituzionale di questa amministrazione. E questo sarà il primo punto all’ordine del giorno del nostro incontro con la dottoressa Iolanda Rolli, prefetto di Reggio Emilia». «Il nostro gruppo di minoranza – continua Zani – a poco più di un anno dall’inizio della battaglia politica sull’ex Kis, può dire con soddisfazione: obiettivo raggiunto. Pare invece che sia il nostro sindaco a compiacersi di aver raggiunto l’obiettivo, e di aver trovato soluzioni, ma omette di dire che prima ha fatto accordi con l’imprenditore, lo ha incentivato a fare grossi investimenti assicurandogli sostegno politico per poi girargli le spalle solo nel finale, travolto dal malcontento dei suoi concittadini per la scelta infelice e dannosa per la collettività. Fatichiamo a comprendere perché il sindaco si compiaccia di aver bloccato un progetto frutto di un suo stesso accordo». «Uno strano percorso al contrario, fatto di giravolte e comunicazioni discordanti che non favorisce certo gli imprenditori e lo sviluppo imprenditoriale sano di un paese. E si permettono pure di dichiarare che “questo difficile e delicato percorso che ha visto l’impegno dell’amministrazione li ha resi consapevoli di dover rivedere gli strumenti urbanistici” da loro stessi approvati – ribatte Zani – Questa scelta non è delle passate amministrazioni, come scritto in modo errato e fuorviante nel comunicato del sindaco, ma di questa amministrazione con gli atti approvati dall’intera maggioranza nel consiglio del 11 settembre 2019. Bisogna essere chiari e precisi nella comunicazione. Un punto chiaro nel comunicato del sindaco c’è: ammette che il percorso li ha “resi consapevoli”». «Quindi non erano consapevoli di quel che hanno fatto, ma grazie al nostro lavoro che li ha costretti ad ascoltare i cittadini, a pensare, ad approfondire e a rivedere le scelte sono “diventati consapevoli”. Lo prendiamo come un grande merito. Fortuna vuole che questa volta la loro “consapevolezza” non è stata acquisita a danno dei cittadini. Peccato però che la chiarezza e l’onestà finiscano qui, con una scelta quasi ironica, se non fosse che offende l’intelligenza dei cittadini: il sindaco punta sulla grande competenza, capacità di ascolto e rispetto delle leggi della propria amministrazione, riempiendosi la bocca di retorica, quando invece è evidente la completa inadeguatezza. Ammettere semplicemente una sconfitta – conclude infine Zani e si riferisce al sindaco – sarebbe stata sicuramente una scelta più felice e rispettosa dei cittadini, certamente più di quella di accusarci di attacchi politici urlati e irresponsabili: ma si sa, in politica, per chi è al potere, chiedere scusa o ammettere errori è un atto di debolezza. Ma non glielo diremo noi: glielo diranno i suoi concittadini». —
M.P.
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