Affidi illeciti, al via il processo per "Angeli e Demoni": udienza blindata a Reggio Emilia
REGGIO EMILIA È cominciata poco prima delle 10 l'udienza preliminare di "Angeli e Demoni", inchiesta sul presunto giro di abusi illeciti di minori nel Reggiano. Sono 24 gli imputati per i quali è stato chiesto il rinvio a giudizio davanti al gup Dario De Luca.
Tra questi, il sindaco del Comune di Bibbiano, Andrea Carletti, l'ex responsabile dei servizi sociali dell'Unione val d'Enza Federica Anghinolfi - ritenuta una delle figure chiave - e lo psicoterapeuta Claudio Foti.
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Più di cento i capi di imputazione, a vario titolo, contestati dalla pm Valentina Salvi, che ha una lista di 155 testimoni. Sono 48 le persone offese. All'udienza, a porte chiuse, non si è presentato nessuno degli imputati, rappresentati dai rispettivi avvocati difensori. Fuori dal tribunale ci sono alcuni manifestanti, in particolare delegazioni di associazioni composte da genitori separati (un paio anche presunte vittime del sistema e probabili parti civili al processo) con striscioni e magliette.
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«Il processo è iniziato in maniera molto ordinata, seguendo tutte le regole di prevenzione anti-Covid dopo un lavoro intenso di approntamento. Anche l'Ausl ha fatto un sopralluogo e ha dato l'ok», ha detto la presidente del tribunale di Reggio Emilia, Cristina Beretti, all'inizio del processo nell'aula bunker finanzata dal comune, nell'atrio del palazzo di giustizia e realizzata appositamente per il dibattimento in primo grado del maxiprocesso Aemilia contro la 'Ndrangheta. L'accesso in tribunale quest'oggi era consentito solo ad avvocati e imputati, mentre i giornalisti sono rimasti in attesa fuori dai cancelli.
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Fuori dal tribunale anche una trentina di manifestanti, in particolare delegazioni di associazioni composte da genitori separati (un paio anche presunte vittime del sistema e probabili parti civili al processo) con striscioni e magliette. A portare il suo sostegno ai genitori anche la deputata reggiana della lega benedetta fiorini
Le prossime udienze dovranno però trovare un'altra destinazione. «Il Comune prevede lo smantellamento (sarà posizionata in un parco cittadino e destinato a sede di associazioni contro la mafia, ndr) dell'aula bunker per novembre - spiega Beretti - Sono in corso alcuni lavori nelle aule al primo piano per collegare l'aula della Corte d'Assise dove la capienza è di 61 persone con le aule 5 e 6. Oltre ad Angeli & Demoni sono in arrivo altri processi corposi come Grimilde. Si rende dunque necessario distribuire meglio le presenze».
IL RINVIO È durata quindi due ore la prima udienza preliminare. È stata un'udienza tecnica nella quale sono state sollevate due eccezioni. La prima presentata dall'avvocato Rossella Ognibene - che difende Federica Anghinolfi - sull'incompletezza del fascicolo delle indagini preliminari condotte dalla pm Valentina Salvi. Su questa il tribunale si è riservato di decidere il prossimo 23 novembre, data alla quale è stato rinviato il processo (dove sarà riunita la posizione di un imputato - oggi temporaneamente stralciata).
La seconda eccezione riguarda l'istanza di ricusazione del giudice Dario De Luca presentata dall'avvocato Franco Mazza (che difende la psicologa dell'Ausl, Imelda Bonaretti) secondo cui il giudice in qualche modo aveva "pre manifestato" la propria convinzione di rinvio a giudizio. Istanza (alla quale si erano associati anche le difese dell'Anghinolfi e l'avvocato Giovanni Tarquini che difende il sindaco di Bibbiano, Andrea Carletti) rigettata contestualmente con la motivazione che si trattava di «un'indicazione ipotetica di una data di rinvio a giudizio meramente eventuale».
Calendarizzata infine anche la terza udienza al 17 dicembre, dove verrà data la parola agli avvocati difensori per discutere la pertinenza delle costituzioni di parte civile. Tra le richieste, il Ministero di Grazia e Giustizia, la Regione Emilia-Romagna, l'Unione dei Comuni della Val d'Enza, oltre ad associazioni varie che tutelano gli interessi dei minori e i singoli familiari delle presunte vittime di abusi.
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