Gazzetta di Reggio

Reggio

VAL D’ENZA 

Caso affidi, oggi prende il via il processo Tutta l’Unione si costituisce parte civile

Mauro Grasselli

La stessa decisione è stata annunciata ieri dal ministero della Giustizia. Gli imputati sono 24, le parti offese 48 

3 MINUTI DI LETTURA





Mauro Grasselli / BIBBIANO

Nell’aula bunker del tribunale di Reggio Emilia oggi prende il via il processo sul “caso Bibbiano” o, per meglio dire, sui presunti affidi illeciti in Val d’Enza, con 24 imputati e relativi difensori, 48 parti offese e un numero ancora imprecisato di enti che si costituiranno parti civili.

Alla vigilia dell’udienza preliminare, ieri è arrivato l’annuncio di Franco Palù, presidente dell’Unione Val d’Enza: «I Comuni dell’Unione si costituiranno parte civile. Un atto che dobbiamo alle nostre comunità, travolte nell’estate scorsa dai contenuti dell’inchiesta denominata dalla Procura “Angeli e Demoni” e dalle conseguenze che questa ha portato con sé sui territori. È stata una vicenda, quella che abbiamo attraversato e che entra in una nuova fase con l’avvio dell’iter processuale in questi giorni, attraversata dalla sofferenza profonda di tante famiglie, di tanti operatori e di intere comunità fatte oggetto, in modo spesso strumentale ed irrispettoso, di generalizzazioni ed attacchi assolutamente ingiustificati».

L’Unione Val d’Enza si costituisce a nome di tutti gli otto Comuni del distretto. «Abbiamo scelto di costituirci tutti insieme tramite l’Unione – spiega Palù – sia in quanto il Servizio minori è un servizio che è stato conferito all’Unione, sia per esplicitare con chiarezza lo spirito di collaborazione, condivisione ed estrema unità che ha animato le amministrazioni comunali sin dal principio di questa vicenda».

«La costituzione di parte civile – prosegue il presidente dell’Unione Val d’Enza – è anche un modo per rappresentare il bisogno di verità che questi territori hanno maturato dal giugno 2019 e che ci aspettiamo possa trovare ristoro nell’operato della magistratura, nella quale riponiamo la nostra massima fiducia».

Ieri la Gazzetta ha dato la notizia secondo cui il Comune di Montecchio si costituirà parte civile al processo che prende il via oggi a Reggio Emilia. A questo proposito, il sindaco Fausto Torelli precisa: «Immediatamente a ridosso del giugno scorso il consiglio comunale di Montecchio impegnò l’amministrazione nel senso di una costituzione di parte civile del Comune, e pertanto tale impegno verrà mantenuto, ma non può esserci dubbio alcuno sul fatto che Montecchio abbia convintamente aderito all’iniziativa dell’Unione, attribuendole quel valore di unitarietà e condivisione che è stato e rimane al centro dell’azione politica in questi territori».

Il presidente dell’Unione, Franco Palù, a nome dei sindaci della Val d’Enza chiude con un appello: «Non nascondiamo la nostra preoccupazione per come questa nuova fase sarà affrontata da una certa parte del mondo dell’informazione e dalla politica. Ci auguriamo che possa aprirsi una fase nuova anche in questo senso, capace di favorire un dibattito coraggioso e pacato sul tema della gestione di situazioni di abusi e maltrattamenti sui minori, garantendo comunque protezione e riservatezza alle tante sofferenze di cui questa inchiesta si è occupata ed in special modo quelle dei minori».

Sull’avvio del processo interviene anche Vittorio Ferraresi (M5S), sottosegretario alla Giustizia. «Sono molto felice di poter annunciare che, come promesso, il ministero della Giustizia è ufficialmente parte civile nel procedimento “Angeli e demoni” sugli affidi in Val d’Enza che prenderà il via domani (oggi per chi legge, ndr) a Reggio Emilia. È un importante segnale di attenzione alla vicenda – precisa Ferraresi –. In attesa che si proceda in Parlamento a una riforma complessiva del sistema degli affidi, su cui stiamo lavorando con grande impegno, ci auguriamo che il processo si svolga in tempi celeri e accerti ogni responsabilità sui fatti accaduti».—

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google