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68 imputati  

Inchiesta Octopus fissata il 27 novembre l’udienza preliminare

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REGGIO EMILIA

Dopo la richiesta di rinvio a giudizio dello scorso agosto, arriva ora la fissazione dell’udienza preliminare per il processo dell’inchiesta Octopus. Un procedimento che comprende in questa fase 68 imputati, che dovranno comparire tramite i loro avvocati davanti al giudice Luca Ramponi il 27 novembre prossimo. Il giudice per l’indagine preliminare dovrà quindi decidere se e chi dovrà andare a giudizio, mentre gli imputati potranno fare richiesta poi degli eventuali riti.

Stiamo parlando dell’operazione che nel giugno 2014 esplose con diversi arresti, per poi deflagrare a tal punto – sotto la spinta delle indagini del pm Valentina Salvi, che ha coordinato gli accertamenti della guardia di finanza e dei carabinieri – che i nomi nel mirino sono praticamente raddoppiati ed ora saranno 68 le persone che affronteranno l’udienza preliminare. Secondo le indagini, al centro c’è un giro milionario di false fatturazioni e non a caso non pochi atti d’indagine (in special modo intercettazioni telefoniche e ambientali) sono stati poi girati alla Dda di Bologna, che stava lavorando sulla maxi inchiesta di ’ndrangheta Aemilia. Così in questi sei anni di accertamenti il raggio d’azione investigativo si è allargato a non poche società (reggiane e non) e imprenditori, per un vorticoso giro – secondo l’accusa – di false fatturazioni che poggerebbe anche sul sostegno di un gruppo criminale internazionale. Dovranno ora difendersi in udienza, oltre a diversi imprenditori, anche un commercialista, tre giornalisti, figure inserite nell’ambiente sportivo dilettantistico, personaggi che erano legati alla Cna.

Sono otto le persone accusate di associazione a delinquere, considerate dagli investigatori i vertici di un’organizzazione dedita a un giro di false fatturazioni, riciclaggio e frodi carosello stimato nel 2014 in 33 milioni, con un’evasione di 13 milioni, tra cui il volto tv Marco Gibertini ma anche gli imprenditori Mirco e Gianluca Salsi (padre e figlio, ex titolari della Reggiana Gourmet) e il costruttore calabrese Antonio Silipo. —

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