Lo scultore che lavora con strumenti di pietra
È una sfida, quella che sta affrontando lo scultore Dario Tazzioli, per la realizzazione delle cassette litiche utilizzando esclusivamente strumenti disponibili nell’Età del Bronzo. Tazzioli, residente a Frassinoro, dove ha lo studio, è conosciuto a livello internazionale per la sua scelta di realizzare sculture che si rifanno alla tradizione rinascimentale utilizzando gli strumenti di quel periodo, ma qui ovviamente il contesto sarà completamente diverso. «Sicuramente utilizzare strumenti che non sono di ferro come utilizzavano prima i Romani, poi nel Medioevo e quindi nel Rinascimento, ma solo strumenti litici e in bronzo, è completamente diverso. Ho realizzato gli strumenti basandomi sulle ricostruzioni degli archeologi, ad esempio un mazzuolo con manico in legno e testa di selce molto dura, fissata al manico con cordame di pelle, e un altro di diorite, senza manico. Sempre tramite gli archeologi cerco di ricostruire le modalità di lavoro per realizzare le lastre di pietra sbozzata necessarie per assemblare le sepolture. Per l’estrazione delle pietre da lavorare, qui vicino all’area di Campo Pianelli, utilizzo semplici leve lignee. Ci vuole un impegno considerevole, anche a livello fisico, ma questo modo di lavorare mi permette di affrontare le stesse difficoltà e capire come operavano questi nostri avi». Una volta pronte le riproduzioni delle sepolture, a realizzare il parco sarà la De Angeli Costruzioni, che negli ultimi anni è stata coinvolta in interventi archeologici importanti.
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