Reggio Emilia, entra in tribunale con un coltello: denunciato
Ennesimo episodio all'ingresso del Palazzo di giustizia. A finire nei guai un 40enne reggiano
REGGIO EMILIA. Nello zaino aveva un coltello a serramanico lungo 19 centimetri, di cui 9 di lama. Ancora una denuncia - l'ennesima - per persone che si recano in tribunale armati di un coltello.
L'ultimo episodio è avvenuto giovedì 29, quando un reggiano di 40 anni si stava recando nel Palazzo di Giustizia per adempiere a questioni private. All'ingresso, il 40enne è stato fermato dagli addetti al controllo, subito dopo che i segnali di allarme del metal detector avevano cominciato a squillare.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione di Corso Cairoli. Nello zaino che il 40enne teneva a tracolla è stato trovato un coltello a serramanico. Con l'accusa di porto abusivo d'arma i carabinieri lo hanno quindi denunciato alla Procura della Repubblica, sequestrandogli l'arma.
Non è certo la prima volta che gli addetti alla vigilanza si trovano a fermare persone che vogliono entrare in
tribunale con coltelli in tasca o nel borsello. A dimostrazione del fatto che i cittadini non si rendono conto del sistema di sicurezza necessario a Palazzo di Giustizia. Non più tardi di qualche settimana, era finito nei guai anche un 62enne reggiano, fermato a sua volta mentre tentava di entrare con un coltello svizzero multiuso della lunghezza di 6 centimetri e un altro a serramanico di 18 centimetri di cui 8 di lama.
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