rubiera
Vende online amplificatori, ma si ritrova con il conto svuotato di mille euro
La vittima è una casalinga di 66 anni che, grazie alla sua denuncia, ha fatto individuare i due truffatori: un 22enne e una 25enne non nuovi a reati analoghi
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RUBIERA. Una casalinga di 66 anni ha pubblicato un’inserzione sul web per vendere casse amplificate, ma anziché ricevere i 500 euro pattuiti si è ritrovata il conto alleggerito per ben 1.000 euro. È stata contattata da un sedicente acquirente che, oltre a mostrarsi molto interessato all’acquisto, si è detto disponibile per effettuare immediatamente il pagamento. L’unica richiesta avanzata dall’acquirente è stata relativa al metodo di pagamento: la ricarica del conto attraverso l’utilizzo del bancomat, operazione possibile attraverso l’inserimento di un codice fornito dall’acquirente.
In contatto telefonico con l’acquirente la casalinga ha eseguito l’operazione su indicazione dell’interlocutore e si è ritrovata il conto svuotato per ben 1.000 euro. Senza saperlo aveva ricaricato il conto intestato a una complice del falso acquirente, che, a questo punto, ha chiuso la conversazione, con la promessa di rimborsare la malcapitata. Promessa mai mantenuta.
Così la donna si è rivolta ai carabinieri della stazione di Rubiera formalizzando la relativa denuncia per truffa. I carabinieri rubieresi raccolta la denuncia hanno avviato le indagini arrivando a individuare i due responsabili: un 22enne di Catello di Cisterna, in provincia di Napoli, e una 25enne residente a Marcon, nel veneziano, entrambi con a carico specifici precedenti di polizia.
I militari dell’Arma sono arrivati a loro dopo una serie di riscontri tra l’utenza telefonica dove veniva intavolata la trattativa e dove venivano date le indicazioni per il prelievo del contante, e il conto dove erano stati versati i soldi. Nei confronti dei due è scattata la denuncia in ordine al reato di truffa.
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