Gazzetta di Reggio

Reggio

L’INTERVENTO 

Che sarà dei servizi per le persone con disabilità

2 MINUTI DI LETTURA





Ora, alle soglie di un nuovo lockdown, cosa accadrà?

I servizi per le persone con disabilità – al pari delle fabbriche e dei comparti produttivi – verranno ritenuti tra i servizi essenziali che devono restare aperti, oppure saranno considerati come un optional?

Se malauguratamente il comitato tecnico scientifico e la politica scegliessero di richiudere tutti i servizi pubblici “non residenziali” per le persone con disabilità, anche solo per una settimana, si rendono conto cosa vuol dire per una persona con disabilità cambiare di nuovo ritmo e abitudini?

Si rendono conto di cosa vuol dire per le famiglie stare con una persona che ti chiede 24 ore su 24, sette giorni a settimana sicurezza e risposte a cui tu non sai rispondere.

Hanno pensato, programmato e organizzato – prima di chiudere – quali servizi alternativi a livello domiciliare avviare? Con che frequenza? Per fare cosa?

Hanno riflettuto sul fatto che ogni servizio alternativo è sempre meno sicuro della permanenza in un centro diurno o socio occupazionale?

Tutti sappiamo che il Covid durerà ancora almeno sino all’estate prossima. Non si tratta quindi di gestire l’emergenza, ma piuttosto di gestire una quotidianità difficile che, proprio per questo motivo, richiede una programmazione accurata e preventiva.

Purtroppo tranne i servizi socio-sanitari e la propria famiglia, le persone con disabilità non hanno luoghi in cui andare e chi frequentare: e quando uno dei due pilastri chiude, rimane solo l’altro.

E una famiglia da sola non è più in grado di reggere questa situazione che la porta a essere come “tra color che son sospesi” .

INNOCENZA GRILLONE

Presidente Fondazione

“ Durante e Dopo di Noi”

di Reggio Emilia



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google