Documentario sul Po troupe di Channel 5 a bordo della Stradivari
Boretto
Dalle nebbie del Tamigi a quelle del Po, il passo è breve. Geografia a parte, il Grande Fiume costituisce da tempo una forte attrazione per gli stranieri, e un’ulteriore conferma di questo trend giunge dall’Inghilterra, da dove – nei giorni scorsi – è arrivata una troupe di Channel 5, uno dei principali canali televisivi d’intrattenimento d’oltre Manica.
I giornalisti inglesi hanno effettuato le riprese lungo il Po sul tratto che va da Casalmaggiore a Boretto, avvalendosi di una guida d’eccezione: il comandante della motonave “Stradivari” Giuliano Landini, che li ha ospitati a bordo e svelato i principali segreti del territorio che lui percorre abitualmente. I contatti sono stati concretizzati nelle ultime settimane e, una volta organizzati i dettagli della spedizione, i componenti della troupe sono arrivati nella Bassa e hanno utilizzato la motonave (ormeggiata al lido Po di Boretto o a Viadana, a seconda delle condizioni del fiume) come base operativa per il loro lavoro.
«Ho raccontato agli inglesi le caratteristiche principali del nostro fiume – spiega Landini – cercando di evidenziarne le principali peculiarità. In questi ultimi anni le sue acque sono molto migliorate dal punto di vista della qualità, ed è una risorsa che andrebbe sfruttata molto più di quanto non si stia facendo ora. Non mi stancherò mai di ripetere che il Po rappresenta una via di collegamento unica in quanto attraversa zone ricche e piene di cultura, in particolare nella nostra splendida Emilia. Bisognerebbe insistere maggiormente sul trasporto fluviale e iniziare a pensare alla bacinizzazione, poiché ogni anno, non solo in estate, il fiume va sempre più in sofferenza, e con esso l’agricoltura».
Spazio anche alla storia della motonave e alla dinastia dei Landini – grandi piloti di motonautica – di cui Giuliano è l’ultimo rappresentante, con tantissime vittorie all’attivo. Il canale televisivo inglese sta realizzando una serie di filmati sui grandi corsi d’acqua del mondo, con una particolare attenzione alla tutela dell’ambiente e degli habitat circostanti, e naturalmente il Po, con i suoi 652 chilometri di lunghezza e la sua biodiversità, non poteva mancare nell’elenco. A maggior ragione ora che parte del suo bacino è stato inserito nell’area Mab-Unesco, il Po vede accresciuta la sua notorietà anche a livello internazionale.
Il documentario sarà ovviamente trasmesso su Channel 5 ma sarà venduto anche ad altre televisioni di tutto il mondo, ad esempio in Canada. —
A.V.
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