Novellara
Maxi-ingorgo in via Manfredi: monta la protesta dei residenti
Alessandro Cagossi
L’amministrazione comunale, a causa della chiusura della strada provinciale ha deviato il traffico nella zona residenziale già in sofferenza per una strettoia
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NOVELLARA. Torna a far discutere la strettoia installata in via sperimentale per limitare la velocità del traffico in via Fratelli Manfredi, un rettilineo residenziale lungo 700 metri con 264 abitanti nel quartiere Nord-Ovest del paese, interessato ieri da traffico intenso e incolonnamenti a causa della chiusura completa di un tratto della strada provinciale per lavori di costruzione di una pista ciclopedonale.
Essendo il quartiere non ancora servito dalla tangenziale, in quell’area ancora assente per ritardi che si protraggono da vari decenni, per poter compiere i lavori sulla provinciale l’amministrazione comunale non ha potuto far altro che dirottare il traffico su via Giotto, via Valle e via Fratelli Manfredi, tranquille strade residenziali che, peraltro, spesso vengono usate da molti automobilisti nelle ore di punta per bypassare la trafficata provinciale.
Per questo motivo ieri lunghe colonne di veicoli, inclusi i mezzi pesanti, si sono formate lungo le strade del quartiere, ma soprattutto in corrispondenza della strettoia costruita di recente. Anche alcune ambulanze sono transitate per la strada, dovendo aspettare il loro turno per passare.
Alcuni residenti han fatto notare, infatti, che nel caso di chiusura totale della provinciale per lavori (come è accaduto ieri) o a seguito di incidenti stradali (preventivabili, considerato il volume di veicoli che ancora circola dentro il centro abitato), quella strettoia rappresenta una vera e propria strozzatura del traffico in caso di ricorso a questa viabilità alternativa in situazioni di emergenza.
Un residente ricorda: «Nell’inverno del 2019, sempre in via sperimentale, il Comune decise di chiudere parzialmente via Fratelli Manfredi per limitare il transito non residenziale, ma la misura fu abbandonata dopo una raccolta di firme perché disagevole e astrusa. Se ci fosse la strada ancora chiusa, chissà che ulteriore caos ci sarebbe stato, ma per fortuna l’hanno riaperta completamente».
Anche la strettoia, installata ad agosto 2019, ha creato controversie. Nella scorsa primavera alcuni residenti, attraverso una lettera inviata in Comune dal loro avvocato, ne hanno chiesto la rimozione, evidenziandone l’inutilità nel mitigare la velocità dei mezzi che, una volta presa la misura, possono affrontarla a qualsiasi velocità, nonché la pericolosità, dato che alcuni automobilisti si “divertirebbero” a farla a grande velocità, come fosse un circuito automobilistico.
Un altro aspetto che aveva creato indignazione tra gli abitanti riguarda il posizionamento delle barriere giallonere della strettoia davanti a un cancello d’ingresso pedonale di una villetta a schiera dove vive coppia di anziani, precludendo in maniera considerevole la funzionalità dell’unico punto di accesso a loro disposizione.
Ma la rimozione, in un primo momento, fu categoricamente negata, con risposta scritta da parte del tecnico comunale per le opere pubbliche, Marco Cantarelli. Perciò la scorsa estate è partita un’altra raccolta di firme da parte di alcuni residenti per chiedere la rimozione della strettoia; petizione che ha ottenuto oltre un centinaio di adesioni.
La settimana scorsa c’è stato un incontro tra i promotori della sottoscrizione e il sindaco Elena Carletti che – fanno sapere le persone presenti all’incontro – starebbe valutando in tempi brevi la possibilità di togliere l’infrastruttura.
Da anni non solo via fratelli Manfredi, ma tutta Novellara è pervasa da traffico intenso: incolonnamenti, inquinamento, pericoli per pedoni e ciclisti sono all’ordine del giorno. Un problema aggravato dalla mancata conclusione della tangenziale, per cui gran parte del traffico di passaggio per Novellara sugli assi Est-Ovest (Carpi-Guastalla) e Nord- Sud (Reggiolo-Reggio Emilia) transita ancora per il centro e nelle zone residenziali. —
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