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Rogo all’alba devasta il tetto Sette famiglie sgomberate

Miriam Figliuolo ;
Rogo all’alba devasta il tetto Sette famiglie sgomberate

È successo ieri alle 5.15 in via dei Martiri. Massiccio l’intervento dei vigili del fuoco I carabinieri portano in salvo i residenti, tra cui diversi anziani. Nessuno è ferito

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Miriam Figliuolo

RIO SALICETO

Alba di paura per sette famiglie che abitano in un condominio di via dei Martiri, le quali, ieri mattina alle 5.15, sono state costrette a sgomberare i loro alloggi a causa di un devastante incendio che ha completamente distrutto la copertura in legno dell’abitazione. Per fortuna, grazie al tempestivo intervento dei carabinieri e dei vigili del fuoco, nessuno è rimasto ferito. Ma i danni alla struttura, un edificio con due ingressi distinti per due gruppi condominiali, sono molto ingenti.

Il fuoco non ha causato danni strutturali, ma ha completamente distrutto il tetto, che era in legno, l’impianto elettrico, danneggiato le finestre e reso inagibili le terrazze al piano più alto – l’edificio è su tre piani – cioé quello subito sottostante la copertura.

Le sette famiglie dunque, dopo avere passato le prime luci dell’alba ad assistere impotenti al disastro, hanno dovuto cercare un’altra sistemazione presso parenti ed amici. Immediata la disponibilità del Comune ad offrire loro un aiuto, di cui però fino a ieri pomeriggio non c’è stato bisogno.

Le cause del rogo per i vigili del fuoco sono da ricondurre verosimilmente a un corto circuito dell’impianto elettrico sottostante la tettoia. Per spegnerlo in via dei Martiri sono intervenute tre squadre dei vigili del fuoco e anche dei carabinieri, arrivati dalla stazione di Campagnola Emilia, di Novellara e dal nucleo radiomobile di Guastalla.

A chiamare il 112 un residente del palazzo da dove sono partite le richieste di aiuto anche ai vigili del fuoco. In via Martiri hanno operato prontamente tre squadre: l’autobotte da Reggio Emilia e due da Guastalla e Carpi. Il lavoro di spegnimento è stato impegnativo ed è durato fino a circa le 10 di ieri.

Le pattuglie dell’Arma, prima a essere giunte sul posto, hanno aiutato i componenti dei 7 nuclei familiari, per lo più formate da anziani, a uscire di casa per poi metterle al caldo. Al termine delle operazioni di spegnimento è stato eseguito un primo sopralluogo in base al quale si è ipotizzato che l’incendio sia da ricondurre probabilmente a un corto circuito dell’impianto elettrico. Ieri mattina, a svolgere un secondo sopralluogo, con i vigili del fuoco c’era anche il sindaco Lucio Malavasi. Ora l’amministratore condominiale sta svolgendo tutte le pratiche e affidando gli incarichi per un rapido ripristino delle condizioni di abitabilità dell’edificio. I danni, che sono in corso di quantificazione, risultano ingenti. —

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