Gazzetta di Reggio

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Ducato Estense 

I “Cittadini per viale Umberto” tornano a protestare in piazza

Luciano Salsi
I “Cittadini per viale Umberto” tornano a protestare in piazza

Ieri un nuovo flash mob contro il taglio degli alberi previsto dal Comune Un progetto alternativo commissionato all’architetto Thomas Coccolini 

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REGGIO EMILIA

I “Cittadini per viale Umberto primo” ritornano con forza sulla loro proposta alternativa alla riqualificazione del viale concepita nell’ambito del progetto Ducato Estense. Lo scorso 27 aprile il consiglio comunale aveva votato all’unanimità la disponibilità a prenderla in considerazione, ma a distanza di sei mesi il Comune non ha apportato modifiche al disegno originario, che recentemente la stessa Carlotta Bonvicini, assessore all'Ambiente, ha riconosciuto come l’unico fatto proprio dalla Giunta.

Perciò ieri mattina una ventina di contestatori ha inscenato davanti al Municipio un flash mob con cartelli inneggianti agli alberi da salvare e uno striscione con la scritta “Basta cemento”.

La ragione del contendere sono i tigli e le altre piante maestose che fiancheggiano il viale donando ombra e ossigeno a chi lo percorre. Un numero cospicuo verrebbe sacrificato non solo alla necessità di realizzare una rotatoria all'intersezione con via Codro, ma anche all'intenzione di aprire coni prospettici che consentano la visuale delle emergenze architettoniche rappresentate dalle due fontane da restaurare all’incrocio con viale Murri e dalla facciata dell'arcispedale Santa Maria Nuova che si scorge in fondo a questa strada.

Uno studio preliminare, commissionato all'agronomo ferrarese Giovanni Morelli, comprende 41 alberi nella classe D, qualificandoli come pericolosi e da tagliare, e 75 nella classe C, molto malati ma passibili forse di cure. Sarebbero parecchie, in ogni caso, le piante da eliminare.

I “Cittadini per viale Umberto primo” non sono d'accordo. A loro nome si sono pronunciati, ieri, Francesco Fantuzzi di Reggio Città aperta, e Giulio Giuli che, esibendo una maglietta del movimento Extinction Rebellion, difende il verde di viale Umberto come presidio contro l'imminente catastrofe ambientale.

Un progetto alternativo a quello del Ducato Estense è stato commissionato gratuitamente all'architetto Thomas Coccolini, il quale ha spiegato: «Sono partito da un postulato diverso dalla concezione monumentale. Vogliamo tutelare gli alberi e sfruttare al meglio la fascia verde senza mettere in discussione la realizzazione della rotatoria e il restauro delle fontane. Il mio progetto prevede due piste ciclabili coincidenti con gli attuali percorsi misti adiacenti alla strada e percorsi pedonali nella zona intermedia che si estende sui prati, mentre non sono previste piste ciclabili lungo le estremità esterne adiacenti alle abitazioni. L’associazione Tuttinbici è d'accordo con noi». —





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