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CADELBOSCO SOPRA

Il paese in lutto, domani l’addio ad Andrea

Miriam Figliuolo
Il paese in lutto, domani l’addio ad Andrea

Dinamica chiara: niente autopsia per il 29enne vittima dell’incidente in moto di sabato sera. Il funerale domani in chiesa alle 13.45

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CADELBOSCO SOPRA. La dinamica dell’incidente di sabato sera in via dei Gonzaga a Reggio Emilia, costato la vita al 29enne Andrea Barbieri, è chiara. Il magistrato non ha ritenuto necessari ulteriori approfondimenti autoptici, così la salma del ragazzo è stata lasciata subito a disposizione della famiglia, che ha potuto organizzare il funerale.

La cerimonia, necessariamente limitata dalle restrizioni dovute alla pandemia da Covid 19, si terrà domani, con partenza dalla camera ardente allestita al cimitero nuovo di Coviolo a Reggio Emilia, alle ore 13.45, per raggiungere la chiesa parrocchiale di Cadelbosco Sopra. Andrea poi sarà cremato.

Barbieri, ragazzo solare e molto legato alla famiglia – aveva deciso di seguire le orme del padre facendo l’agricoltore – lascia la mamma Penny Bianchi, il papà Giuseppe, la sorella e tanti amici che ne apprezzavano la dolcezza e la disponibilità.

Andrea era un ragazzo che non si risparmiava e che aveva nell’aiuto alla conduzione dell’azienda agricola paterna, che si trova in via Tomba, e nella moto le sue grandi passioni. Aveva gareggiato fin da giovanissimo con la sua amata moto da cross, numero 435, ottenendo anche tante soddisfazioni e coppe. Diverse foto condivise su Facebook lo ritraggono in sella alla due ruote durante le gare.

Un orgoglio per lui e anche per la sua famiglia, che trovava nel ragazzo anche un costante e affidabile aiuto in azienda. Andrea era quello che si dice un ragazzo con la testa sulle spalle: nel marzo 2019 si era laureato, fornendo ai suoi famigliari un ulteriore motivo di orgoglio.

Subito dopo la notizia della tragedia, in tanti si sono stretti alla famiglia che ora, comprensibilmente, è chiusa nel proprio dolore. Molto conosciuta è anche la mamma Penny, la postina del paese. Solo pochi anni fa un altro lutto aveva colpito la famiglia: la morte dell’amata zia di Andrea, Augusta, una delle sorelle Bianchi.

Il tragico incidente è avvenuto sabato, intorno alle 17, su un tratto in leggera semicurva a poca distanza dal ristorante “OroNero”, quando cominciava a calare sulla provinciale una fitta nebbiolina, una delle prime di questa stagione. Condizioni ambientali, comunque, che Andrea Barbieri conosceva bene, essendo nato qui, come la stessa strada, percorsa migliaia di volte in sella alla moto.

A maggior ragione resta “incredibile” la dinamica dell’incidente, con Barbieri che, non è chiaro per quale motivo, perde il controllo della moto, una Yamaha – forse un problema di aderenza dovuto all’umidità sull’asfalto – nel rientrare in corsia alla fine di un sorpasso e viene sbalzato di sella finendo a terra, ferito forse, ma salvo.

Pochi attimi dopo, però, il giovane viene travolto da una parte della sua stessa moto – ridotta in pezzi – finitagli addosso di rimbalzo dopo avere urtato una Citroen C3 che stava sopraggiungendo dalla corsia opposta in direzione di Reggio Emilia. Un impatto che gli è stato fatale.

Andrea è morto sul colpo, a una manciata di chilometri da casa, forse senza neppure essersi reso conto di quanto stava succedendo. Illesa, anche se sotto shock, la conducente dell’auto, una 65enne che si è vista piombare addosso la moto senza più conducente. Inutili per il ragazzo i soccorsi, pur tempestivi. —

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