Gazzetta di Reggio

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udienza preliminare 

«Mancano diversi atti a favore di Anghinolfi»

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Reggio emilia

È già chiaro che un passaggio non indifferente della prossima udienza di “Angeli e Demoni” sarà rappresentato dall’eccezione di nullità sollevata dagli avvocati Rossella Ognibene e Oliviero Mazza, difensori di un imputato eccellente di questo procedimento come Federica Anghinolfi (ex dirigente dei servizi sociali dell’Unione Val d’Enza). Per i due avvocati il fascicolo presentato dal pm Valentina Salvi è incompleto, il che lede il diritto di difesa. E in aula è stata elencata tutta una serie di atti d’indagine che mancherebbero, complice – per la difesa – una selezione ad hoc per «occultare elementi a discarico della Anghinolfi, suscettibili di incidere senz’altro in senso favorevole sulla sua posizione». Ma quali sarebbero i documenti che mancano all’appello? Come evidenziato dai due legali si tratterebbe dell’archiviazione del filone modenese dell’indagine sull’abuso d’ufficio, poi risulterebbero scomparse una ventina di testimonianze (atti di assunzione a sommarie informazioni, come quella del maresciallo dei carabinieri Andrea Berci, ex comandante della stazione di Bibbiano, che segnalò ai servizi sociali vari casi di presunti abusi su minori). Altre “sparizioni” riguarderebbero intercettazioni, disegni (fatti da una bimba e che illustrerebbero la sua sessualizzazione), tabulati, verbali. A tutto ciò replicherà il pm Salvi, a seguire la decisione del gup Dario De Luca.

Due le strade: il procedimento prosegue o gli atti tornano in Procura. —

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