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Montecchio, I CLIENTI DI UN LOCALE 

«Non possiamo cenare nel ristorante? Allora ceniamo sul camper»

Daniela Aliu

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MONTECCHIO

In tempo di Covid c’è chi non rinuncia al rito della cena fuori casa. A Montecchio, venerdì sera, una coppia reggiana (due 35enni con il loro cane Argo) si è presentata in pizzeria dopo le 20.

L’ultimo Dpcm stabilisce la chiusura di bar e ristoranti alle 18, consentendo l’asporto fino alle 22. La coppia ha raggiunto il ristorante pizzeria “Il Torchio” in via Caduti dell’Arma a bordo di un camper. Il titolare Sergio Cecchi ha visto entrare la coppia nel locale. I due hanno ordinato la cena: «La portiamo a casa», hanno detto. La coppia ha poi spiegato a Sergio Cecchi che fuori dal ristorante avevano parcheggiato il loro camper e, visto che non potevano cenare nel locale, avrebbero cenato tranquillamente a bordo del loro mezzo.

Il titolare ha accolto l’idea della coppia con grande entusiasmo. «Un’ottima trovata – commenta il ristoratore alla Gazzetta – per non rinunciare a mangiare fuori».

Il Coronavirus e le norme restrittive hanno cambiato prospettiva e abitudini di milioni di italiani, ma tradizioni e rituali del cuore restano immutati: tra questi, l’aperitivo e il mangiare fuori casa.

La coppia reggiana forse, in questo modo, ha dato vita a un nuovo “modello” per mangiare fuori casa in tutta sicurezza, anche se non tutti dispongono di un camper. È stata comunque una bella trovata, oltre ad essere il segno di come sia possibile affrontare con spirito positivo le difficoltà di questo ultimo periodo. La pandemia globale ci sta costringendo a rimanere in un costante equilibrio tra ciò che è possibile fare e ciò che non lo è, e a inventare sempre nuove idee per riuscire a mantenerlo. —

Daniela Aliu

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