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castelnovo monti, le cicogne 

«Riapre il punto nascite? Ci prendono per i fondelli»

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CASTELNOVO MONTI

«Le interlocuzioni con Ministero e Ausl per la riapertura sperimentale dei punti nascita di montagna a Pavullo, Porretta Terme, Borgo Val Taro e Castelnovo Monti sono state sospese durante la prima fase della pandemia e hanno subito un nuovo rallentamento a casa della riacutizzazione della diffusione del virus. Quindi, considerato il momento di grande incertezza che stiamo attraversando, al momento è difficile definire con certezza la data prevista per la riapertura di questi punti nascita». Sono le parole che la dirigente della Regione Emilia Romagna Kyriakoula Petropolacus ha utilizzato per rispondere a una richiesta ad hoc avanzata dal consigliere regionale Fdi Marco Lisei. Il documento è stato diffuso anche dal comitato “Salviamo le cicogne”.

«La risposta scritta della direttrice generale della sanità pubblica regionale in merito alla riapertura dei punti nascita – scrivono dal comitato – rivela l’inganno delle promesse fatte a due giorni dal voto regionale. Quindi: il protocollo che due giorni prima delle elezioni era già pronto e che il sindaco Bini diceva avrebbe consentito la riapertura dei punti nascita prima di 60 giorni è solo un pourparler etereo e non scritto, classificato dalla direttrice generale Petrapulakos come “interlocuzioni verbali”. Le interlocuzioni si sono interrotte perché sono tutti impegnati per il Covid. Nel frattempo, le Ausl dicano cosa ne pensano loro, visto che solo a Reggio Emilia mancano 25 anestesisti su 70. Classifichiamo la cosa come “presa per i fondelli”. Grazie dell’impegno, ottimo e abbondante». —

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