Edificio storico tra bellezze e tanto degrado
A sinistra un’immagine da cartolina della seicentesca Villa Levi (a Coviolo) vista dal parco della stessa, dove campeggia una rotoballa. A destra due particolari dell’interno della villa, il salone centrale (che un tempo ospitava l’aula magna dell’università) e la stanza adibita a biblioteca-studio. Alla loro destra Claudio Braglia, presidente dell’associazione “CovioloInFesta”, che sta portando avanti una battaglia per cercare di salvare la splendida Villa Levi, gioiello architettonico dimenticato della nostra città. Sotto alcuni particolari dello stato in cui versa l’edificio: in particolare, nelle due foto piccole si possono notare la muffa su un muro, provocata dalle grondaie inesistenti (forse perché rubate) e un vetro rotto davanti alla porta d’ingresso della villa. In basso a sinistra, invece, il suggestivo ambiente – tutto da ammirare – al di sotto della cupola che campeggia sull’edificio storico che per 43 anni, dal 1968 al 2011, è stata sede del corso di Scienza della produzione animale dell’università di Bologna. Sotto, nella foto a centro pagina, due cartelli affissi alla cancellata imbrattati con una bomboletta spray, segno dello stato di abbandono in cui versa questo “gioiello dimenticato” della nostra città.
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