Gazzetta di Reggio

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Ruba le chiavi dell’auto al rapinatore e riesce a farlo arrestare dai poliziotti

Martina Riccò
Ruba le chiavi dell’auto al rapinatore e riesce a farlo arrestare dai poliziotti

Il colpo sabato sera alle 21 nella gelateria Cuore in via dei Gonzaga, poi la cattura del 25enne rimasto appiedato

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REGGIO EMILIA

È entrato con il volto coperto brandendo una pistola, si è fatto consegnare l’incasso della giornata ed è scappato.

Il rapinatore pensava di potersi sbarazzare dell’arma – che poi si è scoperta essere un giocattolo – e rendersi irriconoscibile scoprendosi il viso e cambiandosi la giacca, ma i suoi piani sono stati stravolti. La titolare della gelateria, infatti, su consiglio del 113 ha raggiunto l’auto che il rapinatore aveva lasciato accesa nel parcheggio e ha rubato le chiavi. Quando il malvivente si è rifatto vivo, convinto di riuscire a svignarsela, non solo ha trovato l’auto spenta e chiusa ma si è visto circondare dai poliziotti di tre volanti, che l’hanno bloccato e arrestato.

La rapina – finita con l’arresto di un 25enne marocchino pregiudicato, in Italia con il permesso di soggiorno – è avvenuta sabato sera, poco prima delle 21, nella gelateria “Cuore” di via dei Gonzaga, a Reggio.

L’attività era aperta per l’asporto, come previsto dall’ultimo decreto ministeriale per fronteggiare l’emergenza sanitaria da Covid-19, e nel locale non c’era nessuno a parte i titolari. Il 25enne è entrato e ha iniziato a urlare per farsi consegnare l’incasso della giornata. Per essere più convincente ha tirato fuori dalla tasca una pistola. Spaventati dalle sue minacce, i titolari della gelateria non hanno potuto fare altro che consegnargli i 700 euro che avevano nella cassa.

Ottenuto quello che voleva, l’uomo si è allontanato a piedi e ha lasciato la sua auto accesa nel parcheggio. La titolare ha telefonato subito al 113 e ha avuto il coraggio di applicare il consiglio datole dalla centrale operativa: uscire dalla gelateria e andare a rubare le chiavi dal quadro.

Quando il rapinatore è tornato alla sua auto, convinto di poter scappare, l’ha trovata spenta e chiusa, e d’un tratto è stato circondato dagli agenti di tre volanti mandati sul posto dalla centrale.

Il 25enne si era allontanato a piedi per buttare via l’arma con cui aveva minacciato i gelatai (una pistola giocattolo poi recuperata dagli agenti), nascondere il bottino (che non è ancora stato trovato) e capovolgere la giacca che aveva indosso, una doubleface, in modo da non essere riconosciuto. Strategia inutile, dal momento che i poliziotti sono riusciti ad arrestarlo in flagranza di reato come avvenuto venerdì scorso in via Pansa, quando a essere arrestato era stato un 29enne autore di una rapina nel bar Art and Caffè di via della Veza, nei pressi di piazzetta Vallisneri. «Operazioni brillanti» secondo il questore di Reggio, Giuseppe Ferrari, che ha voluto ringraziare tutte le forze dell’ordine intervenute per il contributo prestato in entrambe le occasioni e «in particolare Carlo Maria Basile, dirigente dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico, per la preziosa opera di coordinamento».

«Se per due volte in due gorni siamo riusciti a fermare e arrestare gli autori delle rapine a pochi minuti dai colpi – spiega lo stesso Carlo Maria Basile – è anche perché, grazie ai controlli straordinari organizzati da tutte le forze di polizia per garantire il rispetto delle norme anti-Covid, le volanti erano libere di accorrere. In entrambe le occasioni, però, hanno giocato un ruolo fondamentale i cittadini, che hanno collaborato con noi, permettendoci di arrestare i malviventi».

Sempre sabato sera, durante i controlli straordinari e congiunti della polizia di Stato, guardia di finanza, carabinieri e polizia locale, coordinati dal questore, tre persone sono state multate perché non indossavano la mascherina. Si tratta di tre giovani fermati nella zona dei teatri, dove stavano anche disturbando con schiamazzi. —



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