Apro Onlus, tecnologia e prevenzione
Il bilancio consuntivo del 2019: all’acquisto di strumenti all’avanguardia affiancate serate a tema con i cittadini
REGGIO EMILIA
Anno impegnativo, ma ricco di soddisfazioni per Apro Onlus (l’associazione per lo studio e la cura delle malattie dell’apparato digerente e per la radioterapia) che dal 1984 opera a sostegno dei reparti di reparti di Radioterapia oncologia, Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva e Medicina III dell’ospedale Santa Maria Nuova e più in generale per la sanità pubblica. L’associazione presieduta dal dottor Giovanni Fornaciari, coadiuvato dalla vice presidente Cinzia Iotti, dopo aver raggiunto negli scorsi anni importanti obiettivi che hanno consentito l’acquisto di tecnologie e macchinari all’avanguardia ora a disposizione dei cittadini reggiani, è attualmente impegnata nel progetto di informazione, educazione, prevenzione e cura del pancreas: “Il tempo è prezioso. Capire, prevenire e curare il tumore del pancreas”.
L’associazione, negli ultimi anni, ha affiancato alla raccolta fondi destinata a grandi progetti (che resta la sua azione prioritaria), quella di organizzare decine di eventi informativi coinvolgendo, come ha fatto nel 2019, diverse centinaia di reggiani con le iniziative “A tu per tu con lo specialista”. Serate a tema nelle quali uno dei medici dei tre reparti del Santa Maria Nuova incontra i cittadini e risponde alle loro domande. Nel corso del 2019 Apro ha organizzato direttamente o attraverso la collaborazione con altri enti e circoli sociali 45 iniziative che hanno consentito di entrare in contatto con oltre 12mila cittadini e di raccogliere complessivamente oltre 125mila euro.
Nel corso del 2019 Apro ha utilizzato parte dei fondi raccolti per la formazione di personale medico-sanitario e per l’acquisto di strumenti da mettere a disposizione del Santa Maria Nuova. Nel primo caso ha finanziato personale impegnato nella raccolta di dati per il progetto sul tumore al pancreas (con una prima tranche di un finanziamento complessivamente di 54mila euro), e il finanziamento di un master infermieristico per il miglioramento della presa in carico del paziente nel reparto di Medicina III. Nel secondo caso per l’acquisto di un ecografo per il Reparto Medicina III, diretto dalla dottoressa Marina Sereni e di materiale destinato al reparto di Anatomia Patologica. Proprio questa è una delle caratteristiche di Apro che si è consolidata negli anni: quella di occuparsi dei tre reparti ospedalieri a cui fa riferimento, ma anche di acquisire macchinari per altri reparti e finanziare la formazione professionale del personale medico e sanitario. Tra le principali iniziative coronate dal successo portate avanti da Apro nei suoi quasi 40 anni di vita, vale la pena ricordare la compartecipazione all’acquisto dell’acceleratore lineare True Beam di ultima generazione a disposizione del Reparto di Radioterapia diretto dalla dottoressa Cinzia Iotti che consente di trattare i tumori con estrema precisione. Un’operazione che nel 2019 è stata arricchita con una compartecipazione per la realizzazione di murales all’interno del “bunker” in cui è alloggiato il True Bean e che rendono l’ambiente più vivace e allegro e più piacevole la permanenza dei pazienti. La seconda è stata la campagna a supporto della realizzazione del nuovo Reparto di Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva diretto dal dottor Romano Sassatelli. Un reparto dotato nella cosiddetta “sala ibrida”, (che combina diverse tecnologie e consente un approccio integrato che garantisce al paziente una diagnosi avanzata), dell’angiografo digitale robotizzato, una tecnologia arrivata in Italia per la prima volta a Reggio e che consente massima mobilità e precisione agli operatori. Il progetto sul tumore al pancreas su cui è impegnata ora Apro si occupa di una patologia che è la quarta causa di morte per tumore nei paesi industrializzati ed è in costante crescita. Gli studi mostrano come la diagnosi nel 40% dei casi avvenga in fase avanzata e che solo il 20% dei casi sia operabile. Dati che hanno spinto Apro a sviluppare un’azione di informazione e prevenzione. —
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