Autista di bus investito Una pensionata accusata di omissione di soccorso
reggio emilia
Si trascina da cinque anni un processo che vede una pensionata reggiana di 78 anni accusata di omissione di soccorso.
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, l’anziana quella mattina era al volante della sua auto e si stava dirigendo da Canali ad Albinea quando lungo la strada provinciale 25 ha trovato il traffico bloccato. Cos’era accaduto? Un autobus era rimasto in panne e si era formata – a causa di quel mezzo pubblico inchiodato – una fila non indifferente, anche perché a quell’ora (intorno alle 8-8.30) il traffico era decisamente sostenuto.
E proprio per sbloccare la situazione, l’autista del bus era sceso in strada per dirigere il traffico, sgolfando un po’ quella coda di macchine, in attesa che arrivassero gli agenti della polizia stradale e i meccanici per riparare il mezzo.
Ed è proprio in questa fase che l’autista dell’autobus sarebbe stato urtato dalla macchina dell’imputata. E a questa scena avrebbe assistito un testimone.
Sta di fatto che di quella vettura che avrebbe ferito l’autista sarebbe stata annotata – proprio dal testimone – il numero di targa. Ed era poi l’ufficio infortunistica della Polstrada che arrivava ad identificare la macchina e la proprietaria.
Nel frattempo, per una ferita al ginocchio, l’autista dell’autobus era stato medicato e se l’era cavata con una prognosi di tre giorni.
Una volta rintracciata, la pensionata aveva negato di aver investito qualcuno.
Ora è un processo che intende fare chiarezza sull’episodio. Davanti al giudice Maria La Nave devono però ancora essere affrontati i passaggi-chiave. Solo nella prossima udienza – fissata per il 7 giugno 2021 – sarà sentito il testimone. Stesso discorso per la pensionata che è difesa dall’avvocato Luigi Scarcella: non ha infatti ancora deposto in aula. —
t.s.
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