Dieci mesi di cella al pusher manesco Due carabinieri erano rimasti feriti
reggio emilia
Giudicato con rito abbreviato, è stato condannato a dieci mesi di reclusione – ieri mattina – il tunisino 30enne Khaled Ben Hammar, finito nei guai il 30 settembre scorso per resistenza, violenza e lesioni a pubblico ufficiale, oltre che per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. Il nordafricano – nullatenente e senzatetto, che è difeso dall’avvocato Marcello Fornaciari – si era avvalso della facoltà di non rispondere nella precedente udienza di convalida dell’arresto chiusasi con la sua scarcerazione e l’applicazione dell’obbligo di firma in attesa del processo.
Quel giorno una pattuglia dei carabinieri della sezione operativa aveva notato, in via della Repubblica a Rivalta, un’auto con tre persone a bordo: il conducente e il passeggero seduto davanti erano noti ai militari per i loro trascorsi. La macchina era stata seguita fino a via Tolstoj, a Canali, dove il guidatore, accortosi di essere inseguito dall’auto civetta dell’Arma, si era fermato. Il passeggero seduto dietro apriva lo sportello per gettare un oggetto, iniziando poi a correre a piedi. I militari lo rincorrevano e bloccavano, ma il giovane opponeva resistenza, prendendo i carabinieri a calci e pugni prima di essere immobilizzato. Ciò che aveva gettato era stato subito recuperato: un bilancino di precisione con residui di pesatura di hascisc. Sottoposto a perquisizione personale, il giovane aveva addosso un grammo di hascisc e 1.600 euro in contanti, che non sapeva giustificare. Inoltre nel suo cellulare erano stati letti alcuni messaggi dal contenuto inequivocabile che rimandavano all’illecita attività di spaccio. Il conducente e l’altro passeggero, invece, erano risultati “puliti”, da qui il rilascio. Hammar invece era finito in caserma dove, alla luce della condotta violenta, era stato formalizzato l’arresto. I due militari rimasti feriti nell’aggressione erano stati giudicati guaribili, al pronto soccorso, in 5 e 7 giorni.
Ieri, a poco più di un mese dai fatti, è arrivata in tribunale la condanna. —
t.s.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google