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DOPO VANDALISMI, FURTI E RAPINE 

La linea dura di Nasciuti «Non lascerò Scandiano in mano ai bulli»

Adr.Ar.
La linea dura di Nasciuti «Non lascerò Scandiano in mano ai bulli»

Il sindaco scrive al prefetto  e incontra le forze dell’ordine  «I giovani vanno educati».  Anche le opposizioni chiedono  tolleranza zero e telecamere

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SCANDIANO

«I tentativi di responsabilizzare le famiglie, attraverso lettere e altre iniziative, sono finiti. Non ho certo intenzione di lasciare Scandiano in mano ai bulli». Annuncia provvedimenti severi sulla sicurezza, il sindaco Matteo Nasciuti, dopo settimane in cui il territorio comunale ha visto diversi episodi di violenza e di vandalismo, dall’abbattimento di una delle Tre Croci del monte Evangelo, una decina di giorni fa, sino al furto al bar del Chiosco del parco della Resistenza, alle due rapine in farmacie e ai vandalismi alla palazzina Lodesani. In alcuni casi si tratta di episodi criminali studiati e pensati per ottenere il bottino, in altri di probabili ragazzate pesanti, come per la rottura degli arredi esterni della palazzina Lodesani di via Fogliani la sera di Halloween.

Ieri mattina il primo cittadino ha incontro i comandanti della polizia municipale Tresinaro Secchia e della tenenza dei carabinieri «per fare una ricognizione di quanto serve a migliorare il presidio del territorio» e ha scritto al prefetto di Reggio, «perché sia al corrente della situazione e ci possa aiutare a sostenere un extra-sforzo che certamente è necessario in questo periodo». La raffica di episodi ha generato preoccupazione negli abitanti, e anche a loro si rivolge Nasciuti: «Ci sono episodi criminosi e atti vandalici che hanno interessato il nostro territorio negli ultimi giorni, su cui è necessario porre la massima attenzione. Raccolgo anzitutto, e lo faccio mio, il disagio di tanti cittadini che mi hanno segnalato i problemi e mi hanno proposto soluzioni che terrò in massima considerazione. Ribadisco infatti che contro criminalità, maleducazione e atteggiamenti irresponsabili serve il contributo di tutti, in termini di prevenzione e di repressione».

Molti dei problemi possono essere ricondotti, almeno sulla carta, a gruppi di ragazzi. E il tema si allarga rispetto al mero controllo del territorio: «Continuo a credere che serva, soprattutto in una fase storica delicatissima come questa, uno sforzo educativo importante, una conoscenza dei fenomeni che porti a comprenderne le ragioni e a ragionare di responsabilità condivise, ma qui evidentemente si è superato il segno», è la riflessione. Ma adesso, avvisa il sindaco, la tolleranza verrà meno: «I tentativi di responsabilizzare le famiglie, attraverso lettere e altre iniziative, sono finiti. Non ho certo intenzione di lasciare Scandiano in mano ai bulli». Anche le opposizioni si muovono. Il Gruppo misto di centrodestra fa notare che i vari gesti hanno colpito luoghi e simboli di valore pubblico e comunitario e chiede che venga convocata un’apposita commissione consiliare in tempi brevissimi. «Il nostro tessuto sociale, già duramente provato dalla pandemia e di fronte alla prospettiva di un lungo inverno emergenziale, non può tollerare questi illeciti. Non esiste altra soluzione che la linea dura», sostengono Alessandro Nironi Ferraroni, Davide Beltrami e Chiara Ferrari.

Chiede nuove telecamere Elena Diacci, presidente del circolo scandianese di Fratelli d’Italia. «Per festeggiare Halloween, che è una ricorrenza estranea alle nostre tradizioni, alcuni vandali hanno distrutto arredo urbano e verde nei parchi pubblici e rovinato una scultura collocata vicino alla palazzina Lodesani. Premettendo che molto deve essere fatto anche da scuola e famiglie perché si tratta di inculcare la buona educazione, serve adottare allo stesso tempo misure più restrittive contro il vandalismo, installando altre telecamere e intensificando il controllo del territorio». —

Adr.Ar.

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