Nasce una squadra di calcio, in 15 con la sindrome di Down
Bibbiano, la società San Polo-Bibbiano oggi presenta la formazione al campo Bedogni. Delrio: «Gli obiettivi sono l’inclusione e l’occasione di crescita per gli altri ragazzi»
BIBBIANO. Quindici ragazzi con la sindrome di Down scenderanno in campo con le maglie azzurre della società di calcio “Bibbiano San Polo”. E, restrizioni causa Coronavirus permettendo, a partire da martedì 3 novembre, potranno iniziare gli allenamenti. È la ventiquattresima squadra della società, nata nel 2014, che nell’arco di 6 anni ha raccolto talmente tanti giovani degli 8 Comuni della Val d’Enza da formare 23 squadre, dalla prima categoria all’Eccellenza regionale, delle quali due femminili, e ora è pronta per la nuova sfida.
«Il nostro obiettivo – spiega Prospero Gianni Delrio, direttore generale della Bibbiano-San Polo Calcio, da molti anni nella polizia locale presso il Comando di Reggio Emilia, assistente capo all’infortunistica – è creare vere condizioni di inclusione per quei ragazzi che sono come gli altri, ma con qualche difficoltà in più. E non solo: vorremmo anche che questa opportunità diventasse un’occasione di crescita e insegnamento per tutti gli altri ragazzi che frequentano la società».
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Dunque, i quindici componenti della nuova squadra, formata da persone di tutte le età, dai 14 anni 60 anni, che formeranno una compagine composta da 5 giocatori, verranno presentati ufficialmente oggi, alle 15.30, in un appuntamento organizzato la campo Bedogni di Bibbano, al quale parteciperà, tra gli altri, anche il presidente dell’Unione Val d’Enza e sindaco di San Polo, Franco Palù, assieme ai dirigenti della società sportiva, ai rappresentanti dell’Areajob, la società interinale sponsor della nuova iniziativa, che ha finanziato l’acquisto delle divise che verranno consegnate in campo ai giocatori, agli allenatori e ai consiglieri dell’Unione.
L’idea di formare una squadra composta da ragazzi con la sindrome di Down viene da lontano. «Era il dicembre dell’anno scorso – ricorda Delrio – quando Alberto Grassi, responsabile dei Servizi sociali persone disabili dell’Unione Val d’Enza, lanciò l’idea di tentare l’impresa formando una squadra con ragazzi diversamente abili. E noi l’abbiamo sposata, trovandola convincente sia dal punto di vista umano che sociale».
L’organizzazione è stata affidata alla Bibbiano San Polo Calcio al termine dell’iter di un bando dell’Unione «al quale però abbiamo partecipato soltanto noi – prosegue il direttore generale dell’associazione sportiva – anche se mi sarebbe piaciuta una maggiore partecipazione». Ora la squadra c’è, le divise pure e il campo anche. Il tifo verrà, forte e sentito, non appena i ragazzi scenderanno in campo.
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