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Piazza Mazzini, la maggioranza corre in soccorso alla giunta

M.P.

Ma sulla pedonalizzazione non si fermano le critiche di commercianti e cittadini Dallasta: «Ci sono 1.800 parcheggi a poche centinaia di metri dalla piazza»

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GUASTALLA

Mentre continuano a piovere critiche da parte dei commercianti sulla pedonalizzazione di piazza Mazzini – ultima in ordine di tempo Anna Simonazzi, responsabile della delegazione Confcommercio del distretto di Guastalla – la maggioranza va in soccorso alla decisione presa dalla giunta che ha fatto storcere il naso anche a vari residenti.

In un lungo documento, i consiglieri di “Guastalla bene comune” sostengono che «pedonalizzare e valorizzare piazza Mazzini è da sempre uno dei punti programmatici più qualificanti» del gruppo consiliare.

«Le scelte fatte dalla giunta comunale – proseguono – in questi giorni danno attuazione al nostro programma elettorale, oltreché a un ordine del giorno del 2017 votato anche da parte dell’allora opposizione». Così, il capogruppo di maggioranza Paolo Dallasta difende la scelta dell’amministrazione comunale di chiudere alle auto la piazza centrale. «Come dimostrano anche le priorità della programmazione dell’Ue, la sostenibilità ambientale sarà una delle chiavi per il rilancio economico e sociale dei prossimi anni. A livello locale, tali politiche si possono concretizzare in investimenti che permettano ai cittadini di spostarsi senza dover utilizzare autovetture e di vivere in spazi urbani di qualità e liberati dal traffico – spiega Dallasta –. In questo quadro, sono sempre più le città, anche di piccole dimensioni, ad adottare politiche di decongestione dei centri urbani dalle autovetture e disincentivo all’utilizzo dei mezzi privati puntando su aree pedonalizzate e reti ciclabili».

«Dopo anni di sperimentazioni, è possibile affermare che nel lungo periodo queste scelte abbiano aumentato non solo la vivibilità, ma anche il valore delle città che le hanno adottate, modificando le abitudini dei cittadini».

Per il gruppo “Guastalla bene comune”, restituire piazza Mazzini alla sua originale funzione urbana «aggiunge un tassello fondamentale nel disegno di riqualificazione della città pubblica e di incentivazione della mobilità alternativa in atto in questi anni». E Dallasta aggiunge: «Si pensi ad esempio ai cantieri in corso per il completamento della rete ciclopedonale, che connetterà così tutte le zone residenziali ai principali servizi della città; agli investimenti fatti sulla riqualificazione di Pieve o alla valorizzazione delle nostre golene. Pensare che sia fondamentale mantenere 50 posti auto in una piazza cinquecentesca, per lo più occupati da lavoratori nelle ore diurne, su oltre 1.800 parcheggi nell’intero centro storico distanti poche centinaia di metri, oltre che non trovare giustificazione nei numeri, rappresenta un approccio antistorico e difficilmente costruttivo».

«L’annunciato piano della viabilità e della sosta – conclude il capogruppo Dallasta – strumento con cui si andranno a identificare le modalità di fruizione e convivenza tra residenti, commercio e visitatori, siamo sicuri completerà questo processo di riqualificazione, ridando dignità urbana al centro guastallese. Piazza Mazzini torna quindi ad essere un bene culturale, come spazio architettonico e urbano monumentale». Tesi che, con ogni probabilità, difficilmente convinceranno tutti i cittadini e tutti i commercianti. —

M.P.

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