Riscaldamento globale «Più alberi, tetti verdi e superfici permeabili»
La ricetta che l’amministrazione comunale propone alla città approvata dal Consiglio che vota la Strategia di adattamento
REGGIO EMILIA
Tanti alberi e coperture artificiali per ombreggiare, superfici permeabili, tetti verdi o ventilati e miglioramento della rete fognaria. È la ricetta che l’amministrazione comunale prescrive alla città per fare fronte al riscaldamento globale e ai fenomeni atmosferici estremi, calura, siccità e nubifragi, che ne conseguono. L’ha proposta Carlotta Bonvicini, assessore all’Ambiente, e il consiglio comunale l’ha fatta propria votando ieri (17 voti favorevoli e 7 astenuti) la “Strategia di adattamento ai cambiamenti climatici” basata su studi e analisi condotti dal 2017 al 2019 e raccolti in un volume di 218 pagine nell’ambito del progetto Life Urban Proof promosso da Reggio Emilia insieme alle università di Venezia e Atene e a tre comuni greci e ciprioti. L’indagine è stata condotta utilizzando le informazioni fornite da Arpae , Consorzio di Bonifica, Iren e altri enti, nonché da un volo aerofotogrammetrico ad alta definizione, i cui dati sono stati elaborati dal Planning Climate Change Lab dell’Università Iuav di Venezia. «Possediamo ora – spiega Carlotta Bonvicini – una fotografia del territorio urbano e del forese realizzata con metodo scientifico, molto chiara e dettagliata, che riporta l’impatto dei cambiamenti climatici nella nostra realtà, sia sul piano fisico, come quartieri, piazze, strade, sia sul piano sociale».
Vi sono evidenziate le isole di calore, nelle quali la temperatura media supera anche di due gradi quella del resto della città, che a sua volta è sensibilmente più calda della campagna circostante. Ne scaturisce la formulazione di obiettivi generali e di misure specifiche per mitigare il riscaldamento. C'è la volontà che non si riduca a un libro dei sogni. «È uno strumento importante – dice l'assessore – sia per le politiche di sostenibilità, sia per la pianificazione territoriale. Infatti questi temi verranno ripresi nel Piano urbanistico generale (Pug) e in interventi pubblici. Ma proponiamo questo patrimonio di conoscenze e modalità di intervento anche ai professionisti, alle imprese e ai privati». Lo studio propone 6 obiettivi strategici e 20 specifici. Prescrive in generale un aumento delle alberature, l’adattamento delle infrastrutture alla mitigazione del clima e il miglioramento della gestione delle risorse idriche. In particolare prospetta il coordinamento fra pubblici e privati, con opportune partnership, nel mettere a punto gli strumenti per affrontare il cambiamento climatico da inserire nella pianificazione settoriale e nei regolamenti. E dovrà essere aumentato l’ombreggiamento di parcheggi, piste ciclopedonali e fermate autobus. Per quanto riguarda la gestione delle acque la “strategia” prescrive di migliorare il deflusso superficiale e la permeabilità dei suoli aumentando il drenaggio delle superfici stradali e degli insediamenti abitativi, curando la manutenzione della rete fognaria, dei corsi d'acqua e delle reti di scolo. Il risparmio delle risorse idriche sarà promosso con una gestione più efficiente e con interventi strutturali a rudurre le perdite. —
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