Un inverno senza Febbio chiusa la stazione sciistica
Estate-boom (30.000 turisti), ma ancora non c’è una alternativa alla “Contessa” la società che ha lasciato la gestione delle seggiovie. Ora servono 2 milioni di euro
VILLA MINOZZO
Per gli appassionati delle discipline invernali, sarà un inverno, il prossimo, senza la stazione sciistica di Febbio. A settembre la società “La Contessa” ha lasciato la gestione degli impianti di Febbio 2000.
Febbio sembra avere una vera e propria maledizione, nonostante la bellezza paesaggistica nella quale è incastonato il paese e le piste ai piedi del Cusna che lo rendano veramente unico. Purtroppo per ora sembrano essere nuovamente calate le tenebre sulla stazione sciistica che sembrava, come d’incanto, aver ripreso vigore sei anni fa quando la società “La Contessa” aveva scommesso sulla sua ripresa, dopo tante gestioni che l’avevano fatto praticamente sparire dal panorama regionale. Lo dimostra il fatto che, nella passata stagione estiva, si è parlato di un afflusso di circa 30.000 persone in cerca di refrigerio all’ombra del “Gigante”, potendo garantire nuovamente eccellenti servizi, anche per il turismo “mordi e fuggi”. Un successo dovuto anche all’apertura serale della seggiovia che porta ai 2000 metri, dove negli anni è stato valorizzato anche il vecchio Rifugio Europa che era praticamente abbandonato da tempo.
Di certo, le condizioni di poco innevamento delle ultime annate invernali e il lockdown primaverile a causa del Covid non hanno aiutato l’affluenza invernale di sciatori, e questo è avvenuto però per tutte le altre stazioni appenniniche, reggiane e non.
Una storia, quella di Febbio, sulla quale ci si potrebbero scrivere pagine, dopo l’exploit degli anni Ottanta in cui tanti reggiani avevano scelto la località appenninica come residenza sia nei weekend invernali che in estate. Purtroppo però sono state le problematiche che si sono succedute, in primo luogo gestioni che chiudevano regolarmente in rosso i bilanci annuali, come quella del fallimento dell’agosto 2011. In precedenza la gestione era stata affidata alla società “Alto Crinale”, finita, dopo due anni di attività, con la messa in liquidazione della società stessa.
La rottura tra “La Contessa” e i responsabili degli Usi Civici di Febbio, proprietari della stazione sciistica unitamente al Comune di Villa Minozzo, è sicuramente stato un fulmine a ciel sereno un po’ per tutti gli appassionati degli sport invernali e per gli stessi residenti. Il sindaco Elio Ivo Sassi si dimostra ancora fiducioso ed è certo che il problema si risolverà – in quanto c’è interesse da parte di nuovi gestori – e che Febbio tornerà ancora a essere un punto di riferimento per la comunità reggiana. L’attuale situazione è ben lontana e non paragonabile a quelle che si erano verificate in precedenza. Il problema ora è reperire fondi per non indebitare il Comune, nonostante una proroga di 4 anni per l’attività degli attuali impianti di risalita, che però necessitano urgentemente di ulteriori interventi e lavori di ristrutturazione, a partire dalla seggiovia “2000”. Servono quindi finanziamenti regionali – e qui parliamo almeno di un paio di milioni di euro per garantire qualità e sicurezza – oltre a una nuova gestione, e su questo il Comune di Villa Minozzo è in attesa di risposte concrete. Negli ultimi anni gli investimenti realizzati per il funzionamento e l’ammodernamento di Febbio sono stati finanziati proprio dalla Regione attraverso la Legge 17 approvata per gli impianti sciistici. —
Aldo Spadoni
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