Tre arresti in quattro giorni Basile: «Ringrazio le volanti»
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L’aggressione di lunedì sera è terminata con l’arresto di Luigi Giuliano, 48enne di origini napoletane, accusato di aver pugnalato otto volte con un coltellino multiuso il coetaneo e conterraneo Gennaro Di Mauro, che si trovava nel negozio Trony di Pieve insieme alla sua compagna, la 34enne rumena Stella Anton.
Si tratta del terzo arresto in quattro giorni da parte della Squadra Volanti della polizia, dopo quelli per rapina avvenuti venerdì pomeriggio e sabato sera.
Nel primo caso a finire in manette è stato un 29enne che, per farsi consegnare l’incasso della giornata dalla barista titolare del Caffè and Art in via della Veza, nelle vicinanze di piazza Vallisneri, ha ferito la donna con una siringa. Sabato sera, invece, a essere arrestato è stato un 25enne marocchino, pregiudicato, che ha rapinato i titolari della gelateria Cuore di via dei Gonzaga ma non è riuscito a scappare perché la gelataia ha rubato, su consiglio della centrale operativa del 113, le chiavi che il malvivente aveva lasciato inserite nel quadro dell’auto.
«Voglio ringraziare gli uomini delle Volanti per la professionalità e la rapidità dimostrate in tutte e tre le occasioni» commenta Carlo Maria Basile, comandante delle Volanti della questura, e aggiunge: «Ultimamente la città è molto presidiata, il controllo del territorio sta funzionando e nonostante la gravità dei fatti si riesce a dare risposte in tempi rapidissimi. Questo anche grazie all’azione congiunta delle forze di polizia e alla collaborazione della cittadinanza».
Parlando dei tre arresti, però, il dirigente dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico, sottolinea che quello avvenuto lunedì al Trony di Pieve è un episodio ancora più grave delle rapine: «Di arresti per accoltellamenti ne abbiamo effettuati molti negli anni – spiega – ma in questo caso l’aggressione non era legata allo spaccio. Quanto successo è più riconducibile alla violenza domestica, anche se a essere ferito è stato il compagno della ragazza e lei e l’aggressore non convivono. Un episodio grave perché la violenza è stata scatenata da motivi di natura passionale, da un attacco di gelosia da parte di un uomo che non ha accettato la nuova relazione di una donna con cui in passato aveva avuto una storia». —
M.R.
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