Vittime e carnefici fermati a settembre per una rissa
L’episodio avvenuto a Parma e i precedenti per droga parlano di un contesto di degrado e diversi illeciti forse alla base della violenza
correggio
Carnefici e vittime si conoscevano, se non altro, perché tutti avevano partecipato a una rissa nel settembre scorso, avvenuta a Parma. Un episodio dai contorni ancora poco chiari. Non se ne conoscono i motivi scatenanti. Come si ignora, per ora, il movente dell’aggressione consumatasi l’altra notte ai danni del 47enne di Sorbolo e dell’amica di 37 anni.
Tutte le persone coinvolte nell’agghiacciante vicenda però hanno precedenti per droga e, i cinque arrestati, in particolare, per reati contro la persona. Impossibile non sospettare un nesso con altre vicende poco pulite che potrebbero orbitare tra il Parmense e il Reggiano.
«Stiamo indagando proprio per chiarire il movente – ha affermato ieri il capitano Walter Crescentini –. Ci siamo concentrati subito sulla ricostruzione dei fatti e del ruolo che ciascun soggetto ha avuto nell’aggressione. Ma è certo che una violenza compiuta con tale accanimento e brutalità fa pensare a una ritorsione o una vendetta. Per droga? Cercheremo di scoprirlo».
La violenza e la determinazione degli aggressori, accanitisi soprattutto sulla donna, parlano di rabbia disumana, ma non solo. Un tale accanimento può anche fare pensare alla volontà di estorcere qualcosa, informazioni o altro di cui la donna, forse, era al corrente. Di certo i militari dell’Arma che stanno seguendo le indagini, con un lavoro congiunto tra le due stazioni di Correggio e Novellara, il Norm di Reggio e la compagnia di Guastalla, sono determinati ad arrivare al bandolo della matassa. —
m.f.
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