Gazzetta di Reggio

Reggio

il sindaco 

«Da noi non c’è posto per loro Atti gravissimi che rifiutiamo»

Ilenia Malavasi esprime  una ferma condanna di  quanto è accaduto e rinnova il plauso all’Arma: «Insieme operiamo per la sicurezza»

2 MINUTI DI LETTURA





correggio

L’aggressione in stile Arancia Meccanica avvenuta a Correggio non può lasciare indifferenti e tra i primi a reagire alle notizie sconvolgenti che arrivano dal proprio territorio è proprio il primo cittadino correggese Ilenia Malavasi che, sul grave episodio di violenza della notte tra lunedì e martedì, ha voluto esprimere un’immediata e ferma condanna.

«Non c’è posto, nelle nostre comunità, per persone di questo genere». Un commento netto, quello del sindaco Malavasi, arrivato poche ore dopo la notizia dell’arresto delle cinque persone (4 uomini e una donna) che si sono rese responsabili della feroce aggressione ai danni della coppia di amici, un uomo di 43 anni, picchiato e abbandonato in strada sanguinante, e una donna di 37 anni, picchiata e trascinata via per essere tenuta poi sotto sequestro e seviziata per oltre un’ora, prima dell’arrivo dei carabinieri che l’hanno tratta in salvo.

A questi ultimi va il ringraziamento della Malavasi. «In pochissimo tempo sono riusciti a far luce sulla vicenda e a individuare e fermare immediatamente i responsabili – dice –, segno che nella nostra città, diversamente da quanto qualcuno, per lucrare due voti in più, continua a dire, la sicurezza è un tema molto sentito e sul quale tutti, nei rispettivi ruoli, a partire dalle forze dell’ordine, stanno operando con il massimo impegno».

«L’episodio, in sé, è gravissimo – prosegue il sindaco –, di una violenza inaudita e va condannato con nettezza, senza alcuna discussione. Queste persone, che, da quanto apprendo, non sono residenti a Correggio e che già in passato si erano rese responsabili di disordini, devono sapere che la nostra città, il nostro territorio, si è sempre distinto per una tradizione di legalità, accoglienza e difesa dei diritti e non può tollerare in alcun modo episodi di questo genere».

«Nel venire a conoscenza di questo atto di violenza – conclude il primo cittadino –, sono rimasta molto colpita dalle modalità e dal susseguirsi dei fatti. Mi auguro che faccia ora seguito il lavoro della magistratura, in modo da ribadire che qui non ci sono spazi, nonché alcuna disponibilità all’accoglienza per chi si rende responsabile di atti del genere». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google