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A 15 anni minaccia un 13enne e gli estorce 900 euro: arrestato

A 15 anni minaccia un 13enne e gli estorce 900 euro: arrestato

L’adolescente fermato dopo la denuncia dei genitori  La vicenda partita dalla vendita di una sigaretta elettronica

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Estorsore a 15 anni, e con una vittima di appena 13, costretta a trovare in poche settimane 900 euro. È recluso all’istituto penale per minorenni di Bologna, l’adolescente che vive in uno dei Comuni della Pianura reggiana, ragazzo italiano di una famiglia come tante, che per diversi giorni ha preteso soldi, minacciando e terrorizzando un ragazzino di due anni più piccolo.

Un fatto di cronaca inedito e preoccupante anche per i carabinieri che hanno svolto le indagini, una volta che la mamma del tredicenne ha capito che qualcosa, in suo figlio, non andava.

La vicenda ha avuto inizio alla fine di ottobre quando il tredicenne, tramite un conoscente comune, si è rivolto all’adolescente per comprare una sigaretta elettronica. Chissà che ne voleva fare; forse usarla, forse regalarla. Fatto sta che il tredicenne si è messo in contatto col ragazzo di poco più grande. Era lui, infatti, che vendeva sottobanco gli apparecchi, probabilmente comprati online per pochi euro. Al tredicenne, invece, aveva chiesto una bella somma: cento euro. Troppi per il tredicenne che, secondo la ricostruzione dei carabinieri, ha rinunciato all’acquisto piombando però in un incubo. Questo perché l’adolescente ha iniziato a tormentare il ragazzino con richieste di soldi sempre più pressanti, associate a minacce pensanti, fino ad arrivare a sostenere che il personaggio losco per il quale il quindicenne avrebbe “piazzato” le sigarette elettroniche avrebbe eliminato il ragazzino se non avesse pagato. Una storia inventata da capo a piedi, ovviamente, ma che è servita a terrorizzare il ragazzino. Il quale ha cominciato a pagare: 900 euro in tutto. E, non riuscendo più a far fronte alle richieste con i suoi pochi risparmi, alla fine si è visto costretto a chiederli ad un amichetto.

Gravi e ripetute le promesse di ritorsioni rivolte dal 15enne al ragazzino, che andavano da quelle di farlo picchiare da altri ragazzi più grandi fino alle minacce di morte. A dare una svolta alla situazione sono stati i genitori del tredicenne, in particolare la mamma, che è riuscita a farsi raccontare l’incubo che il figlio stava vivendo e ha chiesto aiuto ai carabinieri . L’epilogo è avvenuto mercoledì pomeriggio. Il ragazzino è stato nuovamente contattato dall’estorsore, che pretendeva altri 300 euro e ha fissato un appuntamento. Ma all’incontro si sono presentati anche i carabinieri, che hanno fermato il quindicenne subito dopo lo scambio del denaro. Poi la perquisizione in casa, che ha consentito di recuperare parte dei soldi estorti e il sequestro del cellulare, sul quale erano ancora memorizzati molti dei messaggi. —

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