Conad e Curare onlus insieme per un Natale che aiuti il Mire
In vendita nei supermercati del gruppo una speciale palla di vetro natalizia Comprandola si finanzierà l’acquisto di un macchinario salvavita per i neonati
Roberto Fontanili
/ REGGIO EMILIA
Conad e Curare onlus di nuovo a braccetto per sostenere il Mire. Fino al prossimo 6 dicembre in tutti i punti vendita Conad centro nord della provincia sarà attiva l’iniziativa “Natale prezioso”.
I proventi derivanti dall’acquisto di palline natalizie in vetro soffiato realizzati da artigiani del Nord Europa saranno destinati all’acquisto di una tecnologia all’avanguardia come l’elettroencefalografia ad ampiezza integrate (aEEG). Una strumentazione in grado di acquisire ed elaborare direttamente dal letto del bambino l’attività elettrica cerebrale e consentire di individuare i soggetti a rischio neurologico, come i neonati affetti da asfissia alla nascita, che saranno trattati tempestivamente nelle 72 ore successive al parto attraverso l’ipotermia.
Una procedura terapeutica di grande efficacia che evita danni permanenti nel nascituro. L’iniziativa, che propone ai reggiani anche di sostenere con un piccolo contributo i reparti pediatrici degli ospedali provinciali, è stata presentata ieri al Conad Le Vele da Paola Rondanini del Cda di Conad centro nord, Deanna Ferretti, presidente di Curare onlus e dal primario di Neonatologia dell’ospedale Santa Maria Nuova, Giancarlo Gargano.
A spiegare come Conad e i cittadini reggiani potranno contribuire a questo progetto è stata la Rondanini: «Con una spesa minima di 30 euro e un contributo di 2,90 euro sarà possibile avere una delle sei sfere natalizie in vetro soffiato decorate a mano. Per ciascuna sfera il Conad a sua volta donerà in beneficenza 50 centesimi a favore di Curare onlus. Con questa iniziativa confermiamo la nostra attenzione ai più piccoli nel dare continuità ai progetti dell’Ausl».
Anche quest’anno «nonostante le difficolta il Conad ha deciso di aiutarci a sensibilizzare la cittadinanza», ha risposto la Ferretti nel ringraziare Conad e i reggiani che aderiranno all’iniziativa. I fondi raccolti, come detto, serviranno a dotare la Neonatologia di una apparecchiatura di ultimissima generazione che consente il monitoraggio continuo delle funzioni cerebrali del neonato. «La tecnologia dell’elettroencefalografia ad ampiezza consente di individuare i soggetti a rischio di esiti neurologici e sottoporli ad un tempestivo trattamento terapeutico», ha sottolineato Gargano, aggiungendo che «la patologia dell’asfissia intrapartum colpisce circa 3-6 neonati ogni 1.000 nati vivi e costituisce la causa più frequente di paralisi cerebrale infantile. Ancora oggi è gravata da un’elevata mortalità e, anche tra i sopravvissuti, circa il 25% di loro sviluppa esiti neurologici importanti». —
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