Dodici ragazzi disabili diventano protagonisti dello sport reggiano
reggio emilia
Dodici ragazzi disabili inseriti nello sport reggiano, affiancati da esperti e dai loro compagni di squadra. Questo il risultato reso possibile da Emilbanca credito cooperativo: la banca ha infatti garantito il proprio sostegno al progetto “All inclusive sport”, un percorso coordinato da Csv Emilia che mette insieme 103 società sportive, 47 fra associazioni, aziende ed enti pubblici e garantisce possibilità di formazione e lavoro a ragazze e ragazzi impegnati come tutor.
“All inclusive” è un progetto nato nel 2014 e da allora è in crescita costante: l’annata sportiva in corso accoglie 136 fra bambini e ragazzi con disabilità inseriti in 103 società sportive. Si può dire che duemila giovani fanno allenamento ogni settimana con un compagno di squadra diversamente abile che a volte grazie a questo progetto diventa anche un amico.
Chiaramente un’attività di questo tipo prevede il lavoro di personale specializzato, i cui costi sono affrontabili solo grazie al contributo del tessuto economico in cui si opera. Un esempio è proprio quello offerto dal gruppo bancario, che ha avviato un percorso di valorizzazione grazie al quale il progetto potrà finanziare l’inserimento per un anno di dodici giovani disabili nelle società sportive nella provincia reggiana, garantendo così la presenza costante di un tutor formato a sostegno del ragazzo e la supervisione periodica di un esperto.
«Sostenere lo sport di base, potentissimo strumento di inclusione sociale, e renderlo fruibile per tutti è un vero e proprio obiettivo che ogni anno perseguiamo – afferma Daniele Ravaglia, direttore generale di Emil banca – sia attraverso l’attività ordinaria della banca, che da anni pone un’attenzione particolare e del personale dedicato allo sviluppo del terzo settore, sia attraverso l’attività dei nostri comitati soci locali, che stagione dopo stagione sostengono con piccoli o grandi contributi e iniziative tante piccole polisportive locali e associazioni di volontariato. Realtà che vanno accudite e coltivate perché tra i principali fattori di uno sviluppo sostenibile».
L’inclusione vera, ancora una volta, passa quindi dal territorio e dal coinvolgimento di tutte le sue componenti, dallo sport al tessuto economico. —
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