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Escrementi nella strada del centro medico Gonzaga «Situazione insostenibile»

M.P.

Secondo i dottori che lavorano in via Foscolo, il problema è rappresentato  da un gruppo di persone  che ha le roulotte nei paraggi

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GUASTALLA

I medici del centro medico “Gonzaga” protestano per lo stato di degrado in cui versa una traversa di via Foscolo, utilizzata dal personale come accesso alla struttura, al civico 7. Traversa che, dall’estate scorsa in poi, viene scambiata come un gabinetto a cielo aperto da alcune persone che stazionano con le loro roulotte nell’area camper. Un problema che rischia di diventare di ordine pubblico «perché – spiegano i medici – l’inciviltà di questo gruppo di persone è arrivata ad un livello insopportabile».

Si tratta dello stesso gruppo che gravita intorno a via Pallone Ultimo a Guastalla.

«Non possiamo più pensare di vedere il nostro vialetto costellato da bisogni fisiologici – dicono dal centro medico –. Oltre all’odore nauseabondo, è uno spettacolo orrendo al quale si deve porre rimedio nel minor tempo possibile. Abbiamo già segnalato il problema sia alla polizia municipale che all’amministrazione comunale – proseguono –. In passato gli agenti hanno provveduto ad elevare contravvenzioni e, addirittura, per un certo periodo, l’area camper era stata chiusa proprio per evitare che questi nomadi si accampassero, ma poi è stata riaperta».

Nell’area di via Foscolo, i camperisti, secondo il regolamento, possono restare per 48 ore.

«Per qualche settimana il gruppo di nomadi – aggiungono dal centro – è restato un paio di giorni, per poi andare e fare di nuovo ritorno. Ora, invece, restano in pianta stabile. Il sospetto è che ciò che ritroviamo ogni giorno sia frutto di dispetti perché sanno benissimo chi protesta, chi ha mandato gli agenti di polizia e chi ha fatto chiudere l’area camper. Però così – conclude il personale del centro medico Gongaza – non si può andare avanti. Urgono drastici provvedimenti. Nei pressi di un centro medico crediamo che questa situazione sia inaccettabile».

Dall’amministrazione comunale fanno sapere che la situazione di via Foscolo e dell’area camper è nota, e che il sindaco Camilla Verona ha già inviato diverse segnalazioni in Prefettura a Reggio Emilia.

«La polizia municipale fa quello che può, ma in casi gravi come quello per il quale i medici protestano sarebbe auspicabile far intervenire i carabinieri», concludono dal Comune. —

M.P.

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