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Onore ai caduti e le note del Silenzio per l’unità d’Italia

DA.AL.

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VAL D’ENZA

In tutta la Val d’Enza si è festeggiato il 4 Novembre, la festa delle Forze armate. Questa data resta un punto fermo nel calendario in quanto anniversario della vittoria italiana nella Prima guerra mondiale, nonché momento di celebrazione delle Forze armate e dell’Unità nazionale. A Montecchio si sono tenute le celebrazioni alla presenza del sindaco Fausto Torelli, della vicesindaca Roberta Dieci, il luogotenente Carlo Chiuri, della polizia locale, di don Angelo,dell’associazione carabinieri in congedo e altri associazioni che hanno depositato una corone in omaggio ai caduti.

«In questo giorno – ha detto Torelli – onoriamo, ricordiamo e rispettiamo tutti i caduti italiani di tutte le guerre, ricordiamo il loro massimo sacrificio in difesa di ideali di libertà e di uguaglianza. Continuiamo a nutrire per le nostre Forze armate il rispetto e la solidarietà che loro quotidianamente dimostrano nei confronti delle istituzioni e della gente che servono con spirito di sacrificio e senso di responsabilità, rispetto dei fondamenti su cui si fonda la Costituzione italiana e il sentimento democratico che in essa germoglia».

A Cavriago il 102esimo anniversario della fine della grande guerra, è stato ricordato con una cerimonia scandita unicamente dalle note del Silenzio. Presenti la sindaca Francesca Bedogni, le forze dell’ordine, polizia locale, il parroco don Claudio Gonzaga, Anpi Cavriago, l’Associazione nazionale Alpini e la rappresentanza dell’istituto comprensivo Don Dossetti. «Stiamo vivendo un momento in cui non possiamo stare insieme, ma mai come oggi dobbiamo essere uniti – ha detto Bedogni –. Quest’anno bisogna rispondere con grandi sacrifici alla chiamata del paese in occasione della prima e della seconda guerra mondiale. Anche noi siamo chiamati a fare sacrifici per il paese in questa battaglia contro il virus».

Anche a San Polo si è celebrata la ricorenza con il sindaco Franco Palù, il comandate dei carabinieri Giovanni Tondo, i rappresentanti dell’Associazione marinai d’Italia, l’Associazione nazionale carabinieri, l’Anpi e l’Associazione nazionale famiglie dei caduti e dispersi in guerra. Anche a San Polo è stato suonato il “Silenzio”, dalla tromba di Lorenzo Picchi del quintetto “Gli Ottoni Matildici”. Il parroco della chiesa di San Pietro e San Paolo, don Bogdan, ha dedicato una preghiera in memoria dei caduti e di tutte le vittime della guerra e delle violenze.

La cerimonia di Gattaticosi è svolta in forma ridotta e solo istituzionale. Erano presenti la vicesindaca Federica Costi, il comandante Danilo Bianchi, i rappresentanti della polizia locale assieme al parroco don Paolo, che hanno depositato la corona in omaggio ai caduti. Don Paolo ha dedicato una preghiera ai caduti.

Anche Campegine ha ricordato la ricorrenza del 4 Novembre con una cerimonia in forma ridotta. Per l’occasione erano presenti il sindaco Germano Artioli, il maresciallo Mantini, Anpi locale, l’Associazione carabinieri in congedo. Don Eugenio ha dedicato la preghiera finale a tutti i caduti. —

DA.AL.

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