Reggio Emilia, in tribunale con il coltello: terzo caso in dieci giorni
REGGIO EMILIA. Ancora un episodio, l'ennesimo. Un uomo di 61 anni, residente nel Parmense, che si stava recando in Tribunale a Reggio per adempiere a questioni private, nell’entrare nell'edificio è stato fermato all'ingresso dagli addetti al controllo, subito dopo che i segnali di allarme avevano cominciato a squillare.
Sono subito intervenuti i carabinieri della sezione radiomobile della compagnia di Reggio Emilia. Nel borsello del 61enne è stato trovato un coltello a serramanico lungo complessivamente 15 centimetri di cui 7 di lama. Con l'accusa di porto abusivo d'arma i carabinieri lo hanno quindi denunciato, sequestrandogli il coltello.
Un fenomeno, quello di tentare di entrare nel Palazzo di Giustizia armati, abbastanza diffuso. Tanto che l'ultimo episodio è il terzo negli ultimi dieci giorni. Venerdì scorso, mente in tribunale si svolgeva l'udienza preliminare di Angeli e Demoni, un 22enne di Castellarano era stato fermato con un bastone sfollagente e una cosiddetta penna tattica di difesa dentro lo zaino.
Soltanto il govedì precedente, invece, un reggiano di 40 anni è stato fermato dagli addetti al controllo con un
coltello a serramanico lungo 19 centimetri, di cui 9 di lama, nascosto nello zaino. Qualche settimana fa, a finire nei guai è stato un 62enne di Reggio Emilia che stava tentando di superare i varchi posti nell’area dei controlli con due coltelli: un coltello svizzero multiuso della lunghezza di 6 centimetri e un altro a serramanico di 18 centimetri di cui 8 di lama.
In passato c'è stato anche chi ha provato ad entrare in Tribunale armato di una katana.
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