«Caro Peppino ti farà sorridere, ma te ne sei andato troppo presto»
Ricordi e cordoglio da sindaci e assessori della Bassa per la morte a 101 anni dell’ex deputato Giuseppe Amadei
GUASTALLA. La scomparsa dell’ex deputato 101enne Giuseppe Amadei ha suscitato diverse reazioni, in particolare nel mondo politico. Ea molto stimato per la sua competenza e tante sono state le occasioni nelle quali aveva incontrato, anche di recente, gli amministratori del territorio.
«Quel giorno – ricorda la sindaca di Guastalla Camilla Verona, evocando la festa per i 100 anni – il suo intervento, scritto a mano, su piccoli fogli, catturò l’attenzione dei tantissimi presenti, con lui riuniti a Palazzo Ducale. Tra le tante doti, quella di saper parlare a tutti, trasmettere con sobrietà il suo sapere mettendo a proprio agio chi ascoltava. La sua vita politica lo ha portato in giro per il mondo, ma sempre tornava a Guastalla sentendosi veramente a casa. Il suo ricordo rimarrà vivo nella nostra comunità e questo sarà di consolazione per i suoi famigliari e per chi lo ha conosciuto».
I ricordi giungono anche dalla vicina Gualtieri. «Un amico di Gualtieri – sottolinea il sindaco Renzo Bergamini – e del suo grande patrimonio culturale. Dalla nascita della Fondazione Museo Antonio Ligabue nel 2014 alla quale era personalmente presente, Amadei ci ha accompagnato con il prestito generoso delle sue opere d’arte, Ligabue, Zavattini, Mazzacurati, con il suo grande talento artistico e con il suo incoraggiamento. Desidero rendere omaggio ed esprimere viva riconoscenza ad un uomo che ha testimoniato un grande amore per la sua terra e le sue comunità».
«Un’amicizia breve, troppo breve – scrive l’assessore Marcello Stecco – ma intensa, la nostra. Cominciata per caso, pochi anni fa, complice la sua generosità nel prestare alcune preziose opere di Antonio Ligabue per le mostre del grande artista nel salone dei Giganti di Palazzo Bentivoglio. Rimasi subito affascinato dalla sua autentica passione per l’arte, “un appassionato d’arte prestato alla politica” amava definirsi, con verità e sottile autoironia se si pensa alla sua storia politica: sette legislature nel Parlamento italiano, e una nel Parlamento europeo. Giuseppe Amadei venerava Camillo Prampolini e ci aveva incantato nel dicembre scorso a Santa Vittoria nel presentare la sua “Predica di Natale”». «Alla presentazione della mostra su Marino Mazzacurati, nell’ autunno 2019 – prosegue – gli interventi si erano susseguiti un po’ ritualmente. Quando prese la parola Amadei, 100 anni, fu una scossa elettrica. I presenti furono letteralmente catturati dalla sua lucidità, dalla sua competenza artistica e trascinati dalla sua magnetica oratoria. Nelle nostre conversazioni, sempre più frequenti, era una miniera di sapienza. Ti farà sorridere caro Peppino, ma, credimi, te ne sei andato troppo presto». —
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