L'assessore regionale Donini: «Il sistema regge ma nessuna garanzia di restare zona gialla»
REGGIO EMILIA. L’Emilia-Romagna è zona gialla «perchè il sistema sta tenendo. Ma non è un certificato di garanzia per le prossime settimane». Quindi bisogna continuare a mantenere il più possibile «comportamenti corretti». Lo ribadisce Raffaele Donini, assessore regionale alla Sanità, intervenuto ieri a un convegno organizzato dall'ordine dei medici di bologna.
«L'onda è molto alta - afferma Donini - e la ragione per cui siamo in zona gialla non riguarda un abbassamento della curva epidemica. È vero, da una settimana assistiamo a un'oscillazione di casi tra i 1.700 e i 2.000 al giorno. Ma ci sono sempre decine di persone ricoverate. Siamo in zona gialla perchè il sistema sta reggendo, con tutte le fatiche e gli aspetti da potenziare».
Maria Carla Re, responsabile del laboratorio di microbiologia del Policlinico Sant’Orsola di Bologna (che in ottobre ha processato quasi 74.000 tamponi), aggiunge: «Non dobbiamo passare alla zona arancione. È un muro di vetro che può essere rotto facilmente, quindi dobbiamo mantenere alto il livello di prevenzione e comportarci tutti in modo corretto». Il convegno è stato organizzato dall’Ordine dei medici di Bologna in diretta streaming. E, durante la diretta su Facebook, la pagina è stata presa di mira da numerosi commenti negazionisti.
Secondo l’ultimo bollettino regionale, in tutta l’Emilia-Romagna i casi attivi – cioè il numero di malati effettivi – sono 35.649 (1.920 in più). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 33.738 (+1.859 ), pari al 94,6% del totale dei casi attivi.
Dall’inizio della pandemia in regione sono stati eseguiti 1.715.527 tamponi. L’età media dei nuovi positivi di ieri è 45,1 anni. Le persone complessivamente guarite salgono a 28.619 (+60). Fra i dati da monitorare, anche in funzione dei parametri con cui vengono definite le zone rosse, arancioni o gialle, il numero di ricoveri nelle terapie intensive.
In Emilia Romagna i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 188 (+11), 1.723 quelli in altri reparti Covid (+50).
Sul territorio, le persone ricoverate in terapia intensiva sono così distribuite: 10 a Piacenza (+2), 17 a Parma (-1), 17 a Reggio Emilia (+3), 31 a Modena (stabili), 62 a Bologna (+1), 5 a Imola (+1), 12 a Ferrara (+1 da ieri), 9 a Ravenna (+1), 3 a Forlì (-1)), 6 a Cesena (+4) e 16 a Rimini (invariati). —
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