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CASTELLARANO

La street art di Collettivo Fx fa rivivere la storia del paese lungo dieci pensiline dei bus

Adriano Arati
La street art di Collettivo Fx fa rivivere la storia del paese lungo dieci pensiline dei bus

È l’iniziativa voluta dal Comune per omaggiare reinventandoli i personaggi più illustri, reali e immaginari  

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CASTELLARANO. La storia di Castellarano raccontata direttamente dai suoi protagonisti, rifatti vivere dall’abilità artistica. In questi giorni è partito il nuovo progetto che vede insieme CollettivoFx, la più nota sigla di street artist reggiana, e il Comune di Castellarano. Già alcuni fa CollettivoFx aveva curato “Quello che vedi non è tutto”, un lunghissimo disegno di oltre duecento metri realizzato nelle pareti di cemento a fianco del camminamento ciclopedonale sul Secchia, in cui erano disegnati tutti gli animali che nel corso delle ere si sono alternati in quella zona geografica.

Lo sfondo storico rimane, anche questa volta, ma si sposta in avanti di parecchi secoli, sino alla contemporaneità. Cambia anche la cornice: dal corso del fiume a dieci pensiline per le corriere sistemate lungo via Radici, l’asse che taglia il territorio di Castellarano in direzione Sud-Nord, e da Roteglia porta sino a Tressano e al confine con Veggia e con Sassuolo.

Adesso siamo nella fase operativa, nei mesi scorsi si è svolta quella preparatoria, necessaria per conoscere i dettagli sulle persone e sugli eventi da riprodurre. I dati sono stati forniti da Giuseppe Casali e Corrado Debbi, i principali esperti di storia locale di Castellarano e Roteglia, e dal Centro Studi Storici Castellaranesi. Gli studiosi hanno parlato dei personaggi e dei passaggi principali del territorio.

«Bene, CollettivoFx e tornato, questa volta per raccontare insieme e reinterpretare la storia e le epoche del nostro Comune passando dai suoi personaggi piu illustri. Reali e immaginari. Un viaggio nella nostra storia e nella cultura locale, accessibile a tutti, castellaranesi e non, che riqualificherà luoghi solitamente anonimi trasformandoli in tappe di un racconto d’orgoglio», annuncia il sindaco Giorgio Zanni, che assieme all’assessore alla Cultura Cassandra Bartolini ha accompagnato l’autore nelle prime “pittate”. Il lavoro mette insieme suggestioni ed epoche. Nella pensilina ormai ultimata all’ingresso Sud di Castellarano si vedono dialogare insieme due religiosi. Da un lato l’amatissimo parroco della prima metà del secolo scorso, don Giuseppe Reverberi. Dall’altro la principale figura storica locale, il cardinale Domenico Toschi, uno dei massimi esperti di diritto e governatore di Roma fra il 1500 e il 1600, consigliere di Papi e di re, da sempre legatissimo a Castellarano, suo paese di origine, in cui sono tutt’ora conservati molti suoi archivi. —

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