Gazzetta di Reggio

Reggio

la difesa DI FABBIANI 

«Restano i presunti maltrattamenti ma nessuno li sa circostanziare»

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«Essendosi ormai sgonfiate tutte le altre accuse, il tema principale è quello dei presunti maltrattamenti sui colleghi: ma nessuno, dei testi e delle parti civili finora escusse, ha mai saputo circostanziare episodi specifici. Tutto ruota sul “sentito dire” e su impressioni personali».

È quanto ha dichiarato ieri, a margine dell’udienza, l’avvocato Gabriele Riatti, codifensore insieme al professor Giulio Garuti di Tito Fabbiani, ieri presente in aula, molto attento e intento a prendere appunti. Al clima pesante e alle fosche tinte rievocate in aula la difesa dell’ex vicecomandante ha inteso opporre la versione dell’imputato, che si è sempre proclamato innocente.

«Sull’appartamento (secondo gli inquirenti casa gratuita come contropartita per favori, l’accusa è di induzione indebita a dare o promettere utilità, ndr) abbiamo depositato le registrazioni audio nelle quali il presunto corrotto ha ammesso che Fabbiani e compagna pagavano regolarmente affitto e bollette – ha dichiarato Riatti – Sulla vettura (la famosa Mazda CX3, l’auto di servizio comprata per il corpo che Fabbiani avrebbe utilizzato come se fosse sua) è già stata archiviata l’accusa i peculato, rimane il solo abuso d’ufficio sulla regolarità della procedura d’acquisto». «La truffa – conclude – è riconducibile alla presenza in comando della bimba (la figlia della coppia), comprensibile per dei genitori che lavoravano tutto il giorno». AM.P.

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