Gazzetta di Reggio

Reggio

DENUNCIATO UN 41ENNE 

Aggredisce i carabinieri per evitare che arrestino lo spacciatore fermato

am.p.
Aggredisce i carabinieri per evitare che arrestino lo spacciatore fermato

2 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA

«Vi faccio saltare in aria»: questa la minaccia di uno sconosciuto che, vicino alle ex Reggiane, prima ha cercato di sottrarre un sospetto spacciatore al controllo dei carabinieri, poi ha aggredito fisicamente i militari continuando a colpire la loro auto – con calci, pugni e perfino usando il suo cellulare come “martello” – durante il tragitto verso la caserma. Per questo motivo, con l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale e rifiuto a declinare la propria identità personale, i carabinieri di Reggio Emilia hanno denunciato un rumeno di 41 anni domiciliato in città, con alle spalle precedenti per sfruttamento della prostituzione.

È accaduto l’altra sera quando i militari si trovavano nei pressi delle ex Reggiane, la zona considerata l’epicentro dello spaccio di stupefacenti. I militari erano intenti nel servizio antidroga quando hanno visto uno straniero mentre effettuava uno scambio sospetto con un’altra persona, che si è subito allontanata. I carabinieri hanno quindi deciso di fermare e controllare il presunto spacciatore, ma non hanno nemmeno fatto in tempo a iniziare la procedura che subito si è avvicinato un uomo, con un atteggiamento minaccioso e aggressivo finalizzato a ostacolare gli accertamenti in corso sull’uomo fermato poco prima.

Lo sconosciuto è stato invitato ad allontanarsi, ma per tutta risposta l’uomo si è frapposto fra i carabinieri e il fermato, intimando ai militari di lasciarlo stare, altrimenti – testuali parole – «vi faccio saltare in aria». Nel contempo tirava a sé il fermato con l’obiettivo di sottrarlo al controllo e consentirgli di scappare. I tentativi di riportare alla calma l’esagitato sono risultati vani, perciò i carabinieri hanno chiesto aiuto a un altro equipaggio: a quel punto i militari sono riusciti, seppur a fatica, a caricare in macchina lo sconosciuto per portarlo in ufficio e identificarlo, visto che l’estraneo si è anche rifiutato di fornire i documenti. Durante il tragitto l’uomo ha perseverato nel suo atteggiamento ostile, continuando a minacciare i militari e colpendo ripetutamente i vetri antisfondamento dell’auto di servizio con calci e pugni, arrivando a utilizzare come “corpo contundente” anche il proprio telefono cellulare. In caserma, dalle impronte digitali, l’uomo è stato identificato nel rumeno 41enne che ora dovrà rispondere penalmente del suo comportamento. —

am.p.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google