Reggio spegne la movida nel deserto del coprifuoco
Forze dell’ordine impegnate nell’intero week end per il rispetto delle nuove norme Piazza Fontanesi si svuota già dalle 20. Due persone multate senza mascherina
Un centro storico deserto, con l’unica presenza – alquanto massiccia – delle forze dell’ordine, schierate intorno alla fontana del Teatro Valli da dove alle 22 è partita l’operazione di controllo straordinario per quello che, venerdì scorso, è stata la prima serata reggiana di coprifuoco causa Covid del Duemila (per il precedente occorre risalire alla Seconda Guerra Mondiale).
I reggiani sono parsi rassegnati, già abituati a una quotidianità diurna con le chiusure delle attività alle 18, e in generale rispettosi delle nuove restrizioni: già fra le 20 e le 21 piazza Fontanesi, il salotto buono della città, di solito affollato fino a tarda notte, era un contenitore vuoto. Gli unici trasgressori pizzicati dallo spiegamento di forze dell’ordine sono state due persone sorprese senza mascherina: il primo, un italiano, è stato fermato in via Secchi prima delle 22, il secondo straniero è incappato nei controlli in via Emilia dopo le 22.
Poiché non indossavano il dispositivo di protezione individuale, a ciascuno dei due passanti è stata elevata una multa da 400 euro. Verificati anche alcuni negozi di prossimità – ad esempio uno in via Emilia all’Angelo – che vendono generi alimentari: da chiarire che queste attività (come farmacie, tabaccherie ed edicole) per legge possono restare aperte, nel caso remoto in cui qualche residente resti senza latte e voglia andare a comprarlo. Carabinieri, polizia municipale, Guardia di finanza, il Reparto Prevenzione Crimine, un’Aliquota della Divisione di polizia amministrativa e locale e la quasi totalità della Squadra Volante: sono state una quindicina le auto delle forze dell’ordine – per un totale di circa 35-40 agenti – che hanno partecipato al piano congiunto coordinato dalla questura per vigilare sul rispetto del nuovo Dpcm entrato in vigore il 3 novembre scorso, secondo le linee guida indicate dalla Prefettura.
In una città deserta e silenziosa, i lampeggianti delle forze dell’ordine l’hanno fatta da padrone. Gli agenti hanno controllato le vie e le strade dell’ormai spenta movida (piazza San Prospero, piazza Prampolini, via Toschi, i dintorni del Valli, via Roma) senza incontrare anima viva. I posti di blocco si sono poi spostati lungo l’asse della via Emilia, verso Modena e verso Parma, nella zona industriale di Mancasale e alla stazione della Mediopadana, senza nulla di rilievo.
Si ricorda che, a causa dell’ulteriore stretta imposta dalla pandemia di Coronavirus, in orario notturno da questo fine settimana e fino al 3 dicembre sono consentiti solo gli spostamenti comprovati da esigenze lavorative, da situazioni di necessità o per motivi di salute: il che significa che coloro che circoleranno di notte dovranno munirsi di autocertificazione ed esibirla in caso di controllo. Si ripete quindi il film già visto durante il primo lockdown.
«Le autocertificazioni saranno vagliate una ad una. Se il motivo dichiarato dal cittadino si rivelerà falso, l’interessato oltre alla sanzione sarà denunciato per falsa attestazione a pubblico ufficiale», ha chiarito il dirigente delle Volanti Carlo Maria Basile. I controlli straordinari proseguiranno ogni fine settimana, nonché nelle ore notturne dei giorni feriali. —
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