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Scandiano, negozi aperti la domenica in centro per salvare lo shopping

Adriano Arati
Scandiano, negozi aperti la domenica in centro per salvare lo shopping

Mentre l’ultimo decreto chiude i centri commerciali nei week end le associazioni di categoria provano così a dar fiato alle attività  

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LA CONFERMA

Adriano Arati

Il centro di Scandiano prova ad aprire le braccia agli abitanti rimasti “orfani” dei centri commerciali. Nella mattinata odierna i negozi scandianesi saranno aperti, in una versione domenicale che verrà replicata poi fra sette giorni, il 15 novembre. Una scelta, quella fatta dai commercianti e dagli esercenti della cittadina, che arriva in un periodo di restrizioni sempre più rigide, sia a livello legislativo sia a livello di eventi e momenti pubblici cancellati o rinviati per scelta, anche quando le regole attuali ne avrebbero consentito lo svolgimento.

L’idea di aprire in queste domeniche di novembre era in ballo da tempo, da alcune settimane quantomeno, dopo diversi ragionamenti fra gli esercenti attivi soprattutto nella parte centrale di Scandiano. Alla fine si è concretizzata proprio nel primo periodo della divisione dell’Italia in tre zone, con i tre colori a delineare la gravità dell’emergenza. Nell’Emilia-Romagna a oggi zona gialla i negozi possono funzionare regolarmente sino alle 22 del coprifuoco, i locali devono invece chiudere alle 18 e possono però operare nei fine settimana. Discorso diverso per i grandi centri commerciali, che nel week-end dovranno rimanere chiusi, con l’eccezione dei negozi in cui si vendono generi alimentari e delle altre attività considerate essenziali, come le tabaccherie. L’inattività dei centri commerciali, e delle decine di negozi che questi vasti complessi ospitano, può diventare un piccolo assist per i commercianti che operano nelle normali zone urbane.

Nel comprensorio ceramico, chi voglia fare acquisti domenicali, troverà poche alternative alle proposte scandianesi. Una piccola eccezione, questa apertura straordinaria, nel periodo delle serrande abbassate forzatamente in anticipo e in cui le esortazioni generali sono quelle a ridurre al minimo le uscite.

Da un punto di vista formale, come ricorda anche il sindaco scandianese Matteo Nasciuti, non vi sono vincoli di sorta. In zona gialla le attività commerciali possono proseguire regolarmente, una volta rispettate le prescrizioni sanitarie, e gli ultimi interventi di de-regolamentazione consentono ai titolari degli esercizi di gestire in autonomia buona parte delle eventuali aperture festive.

L’attività odierna non solo è perfettamente lecita, ma non ha richiesto nemmeno autorizzazioni o pratiche particolari per poter essere allestita. «Capisco che il periodo sia particolare, capisco altrettanto bene le esigenze del commercio in un anno che per questo settore è stato particolarmente duro, anche noi come amministrazione comunale abbiamo cercato di sostenere il comparto in ogni modo possibile ma le difficoltà sono forti», commenta Nasciuti. «Anche io domenica farò un giro in centro per vedere come vanno le cose, come si svolgerà il tutto. Devo dire che anche sabato di persone in giro nella zona centrale ve ne erano, rispettose e attente, il tema della chiusura dei centri commerciali vale anche per il sabato in fondo», aggiunge.

Nasciuti è anche presidente dell’Unione Tresinaro-Secchia. A livello di enti pubblici, l’attenzione e le strette sono state più decise, con la cancellazione anche di eventi all’aria aperta dai numeri ristretti. «Noi cerchiamo di avere la massima attenzione, in ogni momento, il periodo è davvero complicato e le esigenze sanitarie ed economiche devono cercare di convivere in una fase in cui non è davvero semplice farle dialogare», conclude il primo cittadino. —

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